Donna muore cadendo da catamarano a Venezia, impigliata nell’elica

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una tragedia ha spezzato il pomeriggio di sabato a Venezia, dove una giovane donna, membro dell’equipaggio di un catamarano ormeggiato davanti all’isola di Sant’Elena, è morta dopo essere precipitata in acqua e rimasta impigliata nell’elica del motore. Le circostanze dell’incidente, avvenuto intorno alle 18.41, sono ancora oggetto di accertamenti, ma dalle prime ricostruzioni emerge che la vittima, forse a causa di una disattenzione, potrebbe essersi agganciata a una cima, perdendo poi l’equilibrio per un movimento brusco dell’imbarcazione.

Non appena l’allarme è stato lanciato, i vigili del fuoco hanno raggiunto il luogo in otto minuti con due autopompe lagunari, affiancati dall’elicottero Drago 160 e da una squadra di sommozzatori. Uno di questi si è immerso immediatamente, riuscendo a liberare il corpo della donna tagliando la fune che la tratteneva in meno di un minuto. Nonostante i tentativi di rianimazione da parte del personale del Suem, ogni sforzo si è rivelato vano.

L’episodio, che ha richiamato l’attenzione sulle dinamiche spesso imprevedibili degli incidenti nautici, lascia aperte diverse questioni sulle procedure di sicurezza a bordo. Le indagini, condotte dalle autorità competenti, dovranno accertare se vi fossero dispositivi di protezione adeguati o se l’evento sia da attribuire a una concatenazione di circostanze sfortunate. Intanto, il catamarano è stato posto sotto sequestro per permettere i rilievi del caso.

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