Incendi in Friuli Venezia Giulia, scatta lo stato d’emergenza per i roghi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Gli incendi in Friuli Venezia Giulia hanno portato alla dichiarazione dello stato di emergenza regionale, con le fiamme che da giorni impegnano uomini e mezzi soprattutto sul Monte Amariana, sopra Amaro. Il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, insieme all’assessore alla Protezione civile Riccardo Riccardi, ha firmato il decreto per fronteggiare i roghi boschivi che stanno interessando diversi territori. La situazione più preoccupante resta quella della Carnia, dove il fumo proveniente dai versanti montani e l’attività delle squadre di intervento hanno richiesto una mobilitazione straordinaria.

L’emergenza incendi in Friuli Venezia Giulia riguarda più fronti attivi, con particolare attenzione alle aree del Monte Amariana e di Cuel Feltron, dove le fiamme continuano a bruciare e alcune linee elettriche sono state disattivate. Sul posto operano il direttore delle operazioni di spegnimento della stazione forestale di Tolmezzo e i volontari delle squadre comunali di Bordano, Moimacco, Montenars, Gemona del Friuli, Venzone, Amaro e Majano. Le attività di contrasto agli incendi coinvolgono quindi personale specializzato e volontari impegnati nelle operazioni a terra per contenere l’avanzata dei roghi.

Accanto all’emergenza legata agli incendi boschivi, la Regione ha esteso a tutto il territorio regionale anche lo stato di emergenza per la siccità, che in precedenza riguardava soltanto le zone montane e pedemontane. Per affrontare entrambe le situazioni sono stati messi a disposizione complessivamente 1,7 milioni di euro: 1,12 milioni destinati agli interventi per gli incendi e 580 mila euro per le misure collegate alla siccità. Il provvedimento amplia così il quadro delle risorse disponibili mentre proseguono i monitoraggi e le operazioni sul territorio.

Roghi in Carnia e interventi sul territorio regionale

La Carnia continua a essere uno dei punti più osservati dell’emergenza, con il fronte del Monte Amariana e della località Cuel Feltron che resta sotto controllo da parte delle squadre impegnate nello spegnimento. La presenza di fumo intenso ha accompagnato le operazioni, mentre sul territorio sono state attivate diverse misure per gestire la situazione. L’emergenza ha coinvolto anche attività di monitoraggio dell’aria e il supporto con mezzi aerei, con elicotteri arrivati anche dalla Slovenia per contribuire alle operazioni contro gli incendi.

La mobilitazione regionale si è estesa anche alla gestione degli eventi programmati nei territori interessati dalla presenza dei roghi. A causa della situazione di emergenza che sta coinvolgendo l’area di Amaro, sono stati cancellati i fuochi d’artificio previsti a Trasaghis e Majano. La decisione relativa allo spettacolo sul Lago dei Tre Comuni è stata comunicata dalla sindaca di Trasaghis Stefania Pisu, che ha spiegato la scelta di non svolgere il consueto appuntamento pirotecnico a causa delle condizioni legate agli incendi.

Stato di emergenza per incendi e siccità

Il decreto firmato dalla Regione riunisce quindi due emergenze che stanno interessando il Friuli Venezia Giulia: quella dei roghi boschivi e quella della siccità. Gli incendi hanno richiesto l’impiego coordinato di strutture forestali, Protezione civile e volontari, mentre la scarsità d’acqua ha portato all’estensione dello stato di emergenza a tutto il territorio regionale. Le misure adottate comprendono risorse economiche dedicate e interventi destinati a fronteggiare le conseguenze delle condizioni ambientali presenti.

Nel frattempo, le operazioni sui fronti ancora attivi proseguono con il coinvolgimento delle squadre impegnate nelle aree colpite. La situazione sul Monte Amariana e negli altri punti interessati dai roghi resta al centro dell’attenzione regionale, mentre vengono mantenuti i controlli sulle aree coinvolte e sulle condizioni dell’aria. L’emergenza incendi in Friuli Venezia Giulia continua quindi a richiedere un coordinamento costante tra strutture operative, amministrazioni locali e volontari.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.