Incendi in Friuli Venezia Giulia: stato d'emergenza per i roghi boschivi
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Redazione Interno
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Gli incendi in Friuli Venezia Giulia hanno portato alla dichiarazione dello stato d’emergenza in tutta la regione, con uomini e mezzi impegnati da giorni soprattutto sul fronte del Monte Amariana, sopra Amaro. Il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, insieme all’assessore alla Protezione civile Riccardo Riccardi, ha firmato il decreto necessario per fronteggiare la situazione legata ai roghi boschivi che stanno interessando diversi territori. La Carnia osserva le montagne avvolte dal fumo mentre proseguono le operazioni di spegnimento e monitoraggio, con particolare attenzione alle aree dove le fiamme risultano ancora attive.
Oltre all’emergenza incendi, è stato esteso a tutto il territorio regionale anche lo stato di emergenza per la siccità, inizialmente limitato alle zone montane e pedemontane. In Friuli Venezia Giulia sono presenti diversi fronti di fuoco e la situazione ha richiesto una mobilitazione coordinata delle strutture impegnate nella gestione dell’emergenza. Sul Monte Amariana e a Cuel Feltron il fumo denso ha accompagnato le attività di contrasto alle fiamme, mentre alcune linee elettriche sono state disattivate per consentire gli interventi in condizioni di maggiore sicurezza.
Le operazioni di spegnimento sul Monte Amariana e a Cuel Feltron
Sul fronte di Amaro, le fiamme che coinvolgono il Monte Amariana e la località Cuel Feltron continuano a bruciare nonostante l’intervento delle squadre operative a terra e dei mezzi aerei. Il direttore delle operazioni di spegnimento della stazione forestale di Tolmezzo coordina le attività con il supporto dei volontari delle squadre comunali provenienti da Bordano, Moimacco, Montenars, Gemona del Friuli, Venzone, Amaro e Majano. Il lavoro sul campo riguarda il contenimento del fuoco e il controllo delle aree interessate, mentre le condizioni ambientali rendono necessario un monitoraggio costante dei diversi punti coinvolti.
L’acqua rappresenta uno degli elementi centrali nelle operazioni contro gli incendi in corso ad Amaro. I mezzi di soccorso hanno utilizzato diversi punti di approvvigionamento, dai vasconi al Tagliamento per gli elicotteri fino ai laghi per i velivoli più pesanti. Tra le aree utilizzate per il rifornimento figura anche il lago di Cavazzo, diventato uno dei luoghi da cui sono stati effettuati i prelievi necessari per sostenere gli interventi di spegnimento.
Collaborazione con la Slovenia e conseguenze sulle attività locali
L’emergenza incendi ha coinvolto anche la collaborazione oltre confine, con il ricorso agli strumenti previsti dall’accordo di mutuo aiuto tra Italia e Slovenia per la lotta agli incendi. La cooperazione transfrontaliera si aggiunge alle attività già in corso sul territorio regionale e permette di affiancare alle risorse disponibili ulteriori supporti nelle operazioni contro i roghi. Il coordinamento tra strutture diverse resta una componente delle attività messe in campo durante questa fase di emergenza.
La situazione degli incendi ha avuto effetti anche sulle iniziative previste nei comuni coinvolti. A causa dell’emergenza che sta interessando Amaro, sono stati annullati i fuochi d’artificio programmati a Trasaghis e Majano. La sindaca di Trasaghis Stefania Pisu ha comunicato la decisione di non svolgere il consueto spettacolo pirotecnico sul Lago dei Tre Comuni, spiegando che la scelta è legata alla situazione emergenziale in corso. Le operazioni per affrontare i roghi proseguono quindi insieme alle misure adottate per ridurre ulteriori situazioni di rischio.
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