Petrolini, l’aula mostra le foto del figlio e l’imputata fugge

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Chiara Petrolini, la ventiduenne di Traversetolo imputata per la morte dei due neonati partoriti in casa e sepolti nel giardino familiare, ha abbandonato precipitosamente l’aula del tribunale di Parma durante la proiezione delle fotografie che ritraevano il secondo dei corpicini. L’episodio, che ha interrotto per un quarto d’ora l’udienza dinanzi alla Corte d’Assise, si è consumato alla presenza dei genitori della giovane e dell’ex fidanzato, il quale, a sua volta, non è riuscito a sopportare la vista di quelle immagini e si è allontanato a sua volta, sopraffatto dall’emozione.

La giovane, che ha sempre vissuto nella villetta di Vignale dove i corpi sono stati rinvenuti lo scorso agosto, era rientrata in aula per assistere all’esame del maresciallo dei carabinieri Carlo Salvatore Perri, il primo ad essere intervenuto sul posto in quella data. È stato proprio nel corso della sua deposizione, all’atto della proiezione delle prove fotografiche, che il crollo emotivo della Petrolini e del suo ex compagno è divenuto inevitabile, costringendoli a uscire, scortati dal difensore Nicola Tria.

Le indagini, che hanno portato alla luce una vicenda dai contorni angoscianti, si sono concentrate su due episodi di parto occorsi a distanza di circa diciotto mesi l’uno dall’altro, entrambi tenuti nascosti dalla donna, la cui seconda gravidanza – stando a quanto riportato da un’amica in un’intervista televisiva – sarebbe passata del tutto inosservata anche a chi le era più vicino. L’amica, intervistata in esclusiva, ha espresso sconcerto per il fatto di non essersi accorta di nulla, aggiungendo che l’accaduto è stato vissuto dal gruppo come un vero e proprio tradimento.

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