La fiamma olimpica illumina Crema e le vette del Monte Rosa
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Redazione Sport
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La torcia dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026, il cui viaggio attraverso la penisola sta già scrivendo pagine di notevole suggestione, accenderà di entusiasmo la città di Crema sabato 17 gennaio. L’annuncio, fornito nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella Galleria del Palazzo Comunale, ha delineato un evento che trasformerà il centro storico in un palcoscenico di sport e cultura, un momento di condivisione che vedrà la partecipazione delle istituzioni locali, a partire dal sindaco Fabio Bergamaschi, insieme ai delegati allo sport e alla cultura. Un passaggio, quello della fiaccola nella città lombarda, che si inserisce in un itinerario ricco di simbolismo e che mira a coinvolgere l’intero territorio nazionale nella trepidazione per l’imminente appuntamento a cinque cerchi.
Un viaggio che parte dalle vette
Prima di giungere nelle pianure, infatti, la fiamma ha compiuto un’impresa di altissimo valore scenografico e tecnico, raggiungendo luoghi di rara accessibilità. L’alba ha visto l’accensione del fuoco olimpico alla Capanna Margherita, il rifugio posto a 4.554 metri sulla Punta Gnifetti del Monte Rosa, un record assoluto per questo tipo di manifestazioni. A portare la torcia in quell’ambiente estremo, dominato dal ghiaccio e dalla roccia, sono state le guide alpine di diverse località ai piedi del massiccio, che ne hanno custodito il simbolico messaggio durante la discesa lungo il ghiacciaio del Lys. Il percorso, che ha poi visto la partecipazione anche di maestri di sci, si è concluso a valle, a Gressoney-La-Trinité, dove una calorosa accoglienza ha atteso i tedofori.
I tedofori celebrano i territori
La scelta dei portatori della fiaccola, del resto, non è mai casuale, ma intende spesso onorare figure rappresentative dei luoghi toccati dal percorso. È il caso di Gildo Zegna, presidente esecutivo dell’omonimo gruppo, che ha avuto l’onore di correre come tedoforo a Biella, in Piemonte. La sua partecipazione ha sancito, in maniera emblematica, il legame profondo e storico tra una dinastia industriale e il suo territorio d’origine, aggiungendo un tassello di identità locale al mosaico dell’evento olimpico. Questi momenti, che uniscono imprenditoria, sport e comunità, contribuiscono a costruire il racconto diffuso dei Giochi, ben prima che abbia inizio la competizione agonistica vera e propria.
Il cammino verso Milano Cortina 2026
Ogni tappa, dalla più spettacolare alla più urbana, rappresenta dunque un avanzamento verso l’appuntamento finale. L’attraversamento di Crema, con il suo carico di eventi collaterali pensati per coinvolgere i cittadini, si configurerà come una di quelle occasioni in cui lo spirito olimpico diventa tangibile e partecipato, uscendo dai confini degli impianti sportivi. Il viaggio della fiamma, dopo aver sfiorato il cielo del Monte Rosa e toccato i cuori delle valli, scende quindi tra le vie e le piazze, preparando il paese all’evento che, nel 2026, catalizzerà l’attenzione mondiale sull’Italia.




