Brescia, caso Dengue importato dall’estero: disinfestazione in via Monte Suello dal 14 al 16 aprile
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Redazione Salute
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L’allarme, se così si può definire un atto amministrativo preventivo, è scattato nella città lombarda a seguito di una segnalazione arrivata da Ats Brescia. Un caso di febbre Dengue, contratto all’estero e accertato in un residente della zona, ha infatti imposto al Comune di attivare un protocollo ormai collaudato in molte realtà urbane italiane, dove la presenza della zanzara tigre – vettore capace di trasmettere il virus – non rappresenta più una novità stagionale. L’intervento, che prenderà il via martedì 14 aprile per concludersi giovedì 16, si concentrerà in un perimetro ben definito, quello che abbraccia via Monte Suello e le vie adiacenti, tutte comprese in un raggio di duecento metri dall’abitazione della persona colpita.
Le aree interessate e la strategia dell’intervento
L’elenco delle strade coinvolte, diffuso dall’amministrazione comunale, include via Luigi Apollonio, via Bredina, via Bezzecca, Piazzale Cesare Battisti, via Damiano Chiesa, via Giovanni Chiassi, via Trento, via Monte Suello (ovviamente), via Giuseppe Camillo Martinengo Cesaresco, via Quarto dei Mille, via Achille Papa, via Rocca d’Anfo e via Nicolò Tomaseo. Un’area piuttosto estesa, quest’ultima, che non lascia spazio a interpretazioni parziali: si procederà con trattamenti adulticidi e larvicidi, ripetuti per tre giorni consecutivi, sia negli spazi pubblici – come aiuole, caditoie e giardini – sia all’interno delle proprietà private, dove i residenti sono chiamati a seguire precise norme comportamentali.
La malattia e il vettore: cosa sappiamo del caso bresciano
La Dengue, lo ricordano i bollettini epidemiologici, è una malattia virale trasmessa esclusivamente attraverso la puntura di zanzare infette, in particolare due specie: *Aedes aegypti*, più rara alle nostre latitudini, e la ben più diffusa *Aedes albopictus*, la famigerata zanzara tigre. Quest’ultima, ormai stabilmente insediata in gran parte del territorio nazionale, diventa il principale veicolo di potenziali focolai locali quando un soggetto rientra infetto da un viaggio in aree endemiche. Nel caso di Brescia, l’origine importata del contagio è stata accertata, e proprio per questo motivo – evitare cioè che qualche zanzara autoctona punti il paziente durante la fase virémica e diventi a sua volta portatrice del virus – la disinfestazione è stata giudicata urgente e capillare.
Le misure per i residenti e lo svolgimento delle operazioni
Durante le tre giornate previste, le squadre incaricate interverranno in fasce orarie definite, generalmente all’alba o al tramonto, quando gli insetti sono più attivi. Ai cittadini che abitano nell’area rossa viene richiesto di evitare di lasciare all’esterno oggetti che possano raccogliere acqua stagnante, di proteggere cibo e stoviglie, e di tenere animali domestici al riparo durante la nebulizzazione degli insetticidi. Nessuna misura restrittiva sulla circolazione pedonale o veicolare, almeno per il momento, è stata comunicata dalla protezione civile locale. L’intervento, spiegano dal Comune, sarà coordinato con Ats Brescia, che resta l’autorità sanitaria preposta al monitoraggio di eventuali altri sintomi riconducibili alla Dengue nei giorni successivi al trattamento.




