Maltempo in Lombardia, voli cancellati a Malpensa e trombe d’aria a Varese: Como, vento a 100 km/h

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo una breve tregua che aveva fatto sperare in un ritorno alla normalità, il maltempo è tornato a flagellare la Lombardia con una violenza che ha colto di sorpresa residenti e viaggiatori. La serata di lunedì e la notte appena trascorsa sono state un vero e proprio incubo per chi si trovava nelle province di Varese e Como, dove raffiche di vento fino a 100 chilometri orari, trombe d’aria e nubifragi hanno creato una situazione di caos e danni ingenti.

Oltre 190 gli interventi effettuati o ancora in corso da parte dei Vigili del fuoco sull’intero territorio regionale, chiamati a fronteggiare principalmente alberi e rami pericolanti o caduti in strada, allagamenti di cantine e piani interrati, oltre a dissesti vari che hanno messo a dura prova la viabilità.

Trombe d’aria e raffiche di vento a 100 km/h, le zone più colpite

La provincia di Varese è stata indubbiamente l’epicentro dei danni, con oltre un centinaio di interventi dei pompieri che hanno reso necessario l’invio di cinque squadre di rinforzo provenienti dai comandi di Milano e Monza e Brianza. A Gorla Maggiore, una tromba d’aria ha sradicato diversi alberi e addirittura scoperchiato il tetto di un’abitazione, che è stato trascinato dal vento per una cinquantina di metri prima di schiantarsi al suolo.

Non meno drammatica la situazione sul lago di Como, dove le raffiche di vento hanno causato l’affondamento di due imbarcazioni, mentre numerose strade sono state rese impraticabili a causa della caduta di alberi e detriti; il vento ha inoltre creato disagi significativi alla circolazione ferroviaria e causato black out in alcune zone. Anche il Milanese ha subito le conseguenze del maltempo, seppur in misura minore, con allagamenti e problemi legati al crollo di rami e alberi.

Caos all’aeroporto di Malpensa, voli cancellati e dirottati per il maltempo

Pesanti e immediate sono state le ripercussioni sul traffico aereo, in particolare nello scalo internazionale di Milano Malpensa. Gli allagamenti che hanno interessato le piste e alcune aree del terminal, insieme alla forte attività elettrica, hanno costretto le compagnie aeree a cancellare ben tredici voli in partenza nella serata di lunedì, numero che è salito a sedici con l’aggiunta di altre tre cancellazioni nella mattinata di martedì a causa dell’indisponibilità di aeromobili ed equipaggi.

Molti voli diretti a Malpensa sono stati dirottati verso scali alternativi come Linate, Torino e Bergamo, mentre altri sono stati fatti rientrare all’aeroporto di partenza; è il caso del collegamento proveniente da Parigi Charles de Gaulle, che ha dovuto fare ritorno nella capitale francese, e del volo da Corfù, atterrato a Linate e rientrato a Malpensa solo dopo la mezzanotte. Decine di turisti, in gran parte italiani, sono rimasti bloccati all’aeroporto di Biarritz, in Francia, in attesa di un rientro che il maltempo ha reso per il momento impossibile.

La richiesta di stato di emergenza e le previsioni per le prossime ore

L’ondata di maltempo che sta flagellando la regione arriva all’indomani della richiesta formale di stato di emergenza, inoltrata dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana al governo nazionale e al ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci; nella lettera vengono illustrati gli effetti devastanti degli eventi meteorologici che hanno già interessato la Lombardia nelle scorse settimane, provocando danni ingenti alle infrastrutture e l’evacuazione di circa 440 persone, tra cui i 250 villeggianti del campeggio San Simone di Isola di Fondra, in provincia di Bergamo.

La Protezione Civile, nel frattempo, ha diramato un’allerta arancione per temporali su gran parte della Lombardia, allerta che si inserisce in un quadro meteo nazionale che vede il Nord alle prese con un fronte temporalesco destinato a coinvolgere nelle prossime ore anche altre regioni settentrionali. La situazione, al momento, resta critica e sotto stretto monitoraggio, con il rischio di ulteriori precipitazioni e raffiche di vento che potrebbero aggravarla ulteriormente.

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