Thibaut Courtois risponde alle voci su Xabi Alonso: “Qui non è un asilo, e nessuno ha tramato contro di lui”
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La netta affermazione del Real Madrid sul Manchester City, quel 3-0 con cui i blancos hanno ipotecato la qualificazione ai quarti di Champions League, avrebbe potuto rappresentare una serata di sola gloria e invece, nel post-partita, è stato Thibaut Courtois a dover ristabilire una verità che poco aveva a che fare con le prodezze di Federico Valverde, autore di una tripletta da antologia. Il portiere belga, tra i migliori in campo anche per un assist al bacio che ha spianato la strada al primo gol dell’uruguaiano, si è trovato a dover respingere le insinuazioni mediatiche che volevano lo spogliatoio del Real Madrid artefice di una congiura ai danni dell’ex tecnico Xabi Alonso. L’occasione, per Courtois, è stata quella di chiarire una volta per tutte la posizione della squadra, usando toni decisi e senza mezzi termini, come si confà a un professionista che della schiettezza ha fatto un marchio di fabbrica.
La replica del portiere alle accuse di scarsa professionalità
Nel mirino del portiere è finito, nello specifico, un programma televisivo, ‘El Chiringuito’, reo di aver alimentato la narrativa secondo cui i calciatori avrebbero mal digerito i metodi di lavoro del tecnico spagnolo, in particolare la visione di lunghi video-sessione. Courtois, con una certa stizza, ha voluto stroncare sul nascere queste ricostruzioni, definendole offensive per la categoria. “Qui non è mica un asilo”, ha tagliato corto l’estremo difensore, quasi a voler sottolineare come certe dinamiche da cortile non appartengano a un gruppo di professionisti abituati a vincere. Ha poi aggiunto, con una punta di ironia, di aver avuto in carriera allenatori come Antonio Conte, notoriamente ossessionato dalla tattica e dalle sedute video, senza che questo abbia mai rappresentato un problema per la sua dedizione al lavoro. Le sue parole, riportate dai media spagnoli presenti al Bernabéu, hanno avuto il tono di una lavata di capo a chi, secondo lui, cerca facili sensazionalismi gettando ombre sulla serietà del gruppo.
Il rendimento della squadra e l’ombra del cambio in panchina
La necessità di doversi difendere da queste accuse arriva in un momento particolare per l’ambiente madrileno, reduce da un avvio di stagione complicato che aveva portato all’esonero di Alonso. Nonostante l’attuale gestione affidata ad Álvaro Arbeloa, subentrato a stagione in corso, sembri aver ridato slancio alla squadra – e la prestazione contro il City ne è la prova più lampante – le voci di un malessere pregresso continuano a rincorrersi. Courtois, tuttavia, ha voluto riportare i riflettori sulla realtà dei fatti, ricordando come i primi mesi con l’ex centrocampista fossero stati più che positivi e come, semplicemente, nel calcio possano capitare dei periodi di flessione. Non c’è stato, nelle sue dichiarazioni, alcun tentativo di gettare ombre sul lavoro del predecessore, ma anzi il tentativo di difendere l’operato suo e dei compagni, respingendo con forza l’idea che possano essere stati loro, con il loro atteggiamento, a determinarne l’allontanamento.
Una vittoria che non cancella le polemiche pregresse
Se in campo il verdetto è stato netto, con un Valverde scatenato capace di mettere a segno una tripletta che ha messo in ginocchio la squadra di Pep Guardiola, fuori dal rettangolo verde la battaglia per Courtois è stata di altro tipo. Il portiere ha voluto ribadire un concetto fondamentale, ovvero che la professionalità del gruppo non è mai stata in discussione, nemmeno nei momenti di maggiore difficoltà. L’assist fornito a Valverde, che di fatto ha spaccato la partita, diventa così anche la metafora di un collettivo che, nonostante i cambi di guida tecnica e le voci di spogliatoio, rimane concentrato e unito nell’obiettivo. Resta ora da vedere se questa replica a muso duro servirà a spegnere definitivamente le chiacchiere o se, al contrario, alimenterà ulteriormente il dibattito intorno a una squadra che, nonostante le difficoltà iniziali, sembra aver ritrovato la strada giusta proprio nel momento cruciale della stagione.




