La morte di papa Francesco e il dolore della cugina Carla: gli ultimi giorni del pontefice
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Redazione Interno
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A Portacomaro, piccolo borgo astigiano da cui partirono gli avi di Jorge Mario Bergoglio, la notizia della morte del papa ha lasciato un vuoto che va oltre il dolore pubblico. Carla Rabezzana, cugina 94enne del pontefice, è tra coloro che più hanno sentito il peso della perdita. Nella stessa casa dove nel 2022 aveva festeggiato i suoi novant’anni accogliendo Francesco, ha raccontato ai giornalisti l’ultima conversazione telefonica con lui, avvenuta pochi giorni prima della scomparsa. Un dialogo breve ma intenso, che ora assume il valore di un commosso addio.
La fine di Bergoglio, annunciata dalla Santa Sede con un comunicato sobrio e solenne, è giunta alle 7.35 di mattina, dopo un’ora e mezza di agonia. Nonostante il declino fisico degli ultimi mesi, il papa aveva voluto presenziare ai riti pasquali, impartendo la benedizione Urbi et Orbi davanti a una piazza San Pietro gremita, in quello che sarebbe diventato il suo ultimo gesto pubblico. Una scelta che confermava la sua determinazione a servire la Chiesa fino all’ultimo respiro.
Tra le reazioni più significative, quella del presidente Sergio Mattarella, visibilmente commosso nel ricordare il pontefice come un «riferimento» morale. I due, uniti da una comune visione sui temi della giustizia e della solidarietà, avevano costruito nel tempo un rapporto di stima reciproca, testimoniato da più di un incontro ufficiale.




