È morto papa Francesco, il pontefice che ha rinnovato la Chiesa

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Alle 7.35 di ieri, lunedì 21 aprile, un ictus seguito da un collasso cardiocircolatorio ha stroncato la vita di Jorge Mario Bergoglio, papa Francesco, all’età di 88 anni. Il cardinale camerlengo ne ha dato l’annuncio due ore dopo, alle 9.47, mentre già si diffondeva la prima immagine della salma nella bara, con la mitra in testa e il rosario tra le mani.

Nato a Buenos Aires ma con radici piemontesi – il padre Mario era originario di Portacomaro, in provincia di Asti – Bergoglio aveva guidato la Chiesa cattolica per dodici anni, dal 13 marzo 2013, quando era stato eletto dopo la rinuncia di Benedetto XVI. «Offro la mia sofferenza per la pace e la fratellanza tra i popoli», aveva scritto nel testamento, un messaggio che riassume il suo pontificato, segnato da aperture e gesti inediti.

La notizia della morte ha suscitato reazioni globali, dalla Cina – che ha espresso «il suo cordoglio» – a Taiwan, che parteciperà alle esequie con «inviati speciali di alto livello». Tra i leader mondiali già confermati ci sono Donald Trump, Emmanuel Macron, Volodymyr Zelensky e il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, che arriverà a Roma accompagnato dalla moglie Janja.

Intanto, in Vaticano, è iniziato il dopo Francesco. La Congregazione generale dei cardinali, convocata alle 9 dal decano Giovanni Battista Re, si è riunita nell’aula nuova del Sinodo per definire la data dei funerali, previsti tra venerdì e domenica. Per molti porporati, come il cardinale torinese Roberto Repole, sarà il primo conclave: «Grato a Francesco e cosciente del compito», ha dichiarato.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.