Pierfrancesco Favino solleva la questione dell'appropriazione culturale al Festival del Cinema di Venezia

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Pierfrancesco Favino, durante la Mostra del Cinema di Venezia, ha sollevato la questione dell'appropriazione culturale. Favino ha chiesto perché attori stranieri interpretano personaggi italiani quando ci sono attori italiani di grande talento come Toni Servillo, Adriano Giannini e Valerio Mastandrea. Ha citato l'esempio di Adam Driver che interpreta Enzo Ferrari e ha ironizzato sul fatto che i Gucci avevano l'accento del New Jersey. Favino ha chiesto a tutti di fare la propria parte e di "fare sistema" per combattere gli stereotipi con cui il cinema straniero guarda all'Italia. La sua battaglia riguarda anche le interpretazioni e il modo in cui vengono rappresentati i personaggi italiani. Inoltre, il film Adagio di Stefano Sollima è stato presentato a Venezia e sembra dirci qualcosa in più sulle diverse anime del cinema italiano di oggi. Quando il nostro cinema fa film in tutto e per tutto "italiani" e riconoscibili come "italiani" per stile, storie, respiro, un certo compiacimento autoriale - non riesce a convincere del tutto.

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