Saipem chiude l’accordo per comprare la drillship Deep Value Driller e vola in Borsa
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Redazione Economia
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Il gruppo Saipem, leader nell’ingegneria e nella cantieristica offshore, ha ufficializzato un accordo vincolante per rilevare la drillship Deep Value Driller, unità di perforazione di settima generazione, per un corrispettivo pari a 272,5 milioni di dollari. La cessione, stando a quanto comunicato dalla società, avverrà da parte della compagnia norvegese Deep Value Driller As, della quale la nave rappresenta al momento l’unica risorsa in flotta. Una mossa, quella del colosso italiano, che giunge al termine di una valutazione strategica che, come si apprende da una nota della controparte scandinava, ha preso in considerazione diverse opzioni: il consiglio di amministrazione della società venditrice, riconoscendo che Saipem non avrebbe esercitato l’opzione di acquisto alle condizioni originarie, ha comunque ritenuto che questa intesa rappresentasse l’esito più favorevole per i propri azionisti.
Una nave già operativa per il gruppo
La Deep Value Driller, va ricordato, non è una nave nuova per la galassia Saipem: attualmente l’unità è infatti impiegata in Indonesia dalla controllata Saipem (Portugal) Comércio Marítimo in forza di un contratto di noleggio a scafo nudo. Questo accordo, siglato in precedenza con la proprietà norvegese, risulta valido fino al prossimo 31 luglio e, fatto salvo il perfezionamento delle condizioni sospensive e delle ultime approvazioni da parte dei consigli di amministrazione delle due società previste entro il 25 febbraio, la consegna definitiva dell’imbarcazione è attesa prima della scadenza naturale di quel contratto. L’acquisizione, che permetterà a Saipem di consolidare la propria flotta di mezzi per la perforazione in acque profonde, si inserisce in una strategia di rafforzamento degli asset, come spiegato dalla stessa società, che punta a mantenere un approccio disciplinato all’allocazione del capitale.
Il Titolo galoppa in attesa dei conti trimestrali
La notizia dell’operazione, che arriva in una fase particolarmente propizia per il gruppo, ha fornito ulteriore slancio alle azioni Saipem sulla piazza di Milano. Il titolo, infatti, ha archiviato la seduta con un progresso superiore al due per cento, allungando il passo rispetto all’indice di riferimento del Ftse Mib. Un andamento, questo, che consolida una performance da inizio anno a dir poco brillante: da gennaio il valore del titolo ha segnato un +39,71 per cento, sovraperformando in maniera netta non solo il listino milanese ma anche gli indici di settore dedicati ai servizi petroliferi. Gli investitori, evidentemente, guardano con favore a questa fase di consolidamento e crescita, mentre l’azienda si prepara ad un appuntamento chiave con i dati del quarto trimestre e i risultati preliminari del 2025. I conti, che verranno approvati dal consiglio di amministrazione nella riunione del 24 febbraio per essere poi presentati al mercato il giorno successivo, sono attesi con grande interesse anche per capire l’impatto che il rimbalzo del prezzo degli idrocarburi e il sentiment positivo che attraversa il comparto stanno avendo sui margini operativi e sul portafoglio ordini. Saipem, dal canto suo, beneficia inoltre del più ampio contesto di consolidamento del settore, con la prospettiva della fusione con Subsea7, operazione complessa che, nonostante le attenzioni delle authority antitrust, in particolare in Brasile, viene vista dagli analisti come un passaggio cruciale per creare un campione globale nei servizi energetici offshore.




