Papa Francesco condanna gli attacchi a Gaza

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Papa Francesco, durante l'Angelus, ha espresso con dolore il suo pensiero per Gaza, denunciando la crudeltà degli attacchi in corso. Ha sottolineato la sofferenza dei bambini mitragliati e i bombardamenti che colpiscono scuole e ospedali, evidenziando la brutalità di tali azioni. Il Pontefice ha ribadito la sua condanna per la seconda volta in due giorni, durante la preghiera settimanale dell'Angelus, manifestando la sua preoccupazione per la situazione drammatica nella Striscia di Gaza.

Il Papa ha fatto questi commenti alla fine della preghiera, guidata dalla cappella di Casa Santa Marta a causa delle basse temperature e del raffreddore. Nel presepe allestito in Vaticano, un bambino avvolto nella kefiah ha suscitato reazioni contrastanti. Il ministro israeliano della diaspora, Amichai Chikli, ha scritto una lettera al Papa, accusandolo di perpetuare una "tradizione pericolosa" contro Israele e di distorcere la storia, sottolineando che Gesù era ebreo.

Il Patriarca di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, è entrato a Gaza proprio nel giorno in cui il Papa ha espresso il suo dolore per la situazione. La condanna del Pontefice arriva in un momento di grande tensione, con attacchi che continuano a colpire la popolazione civile, aggravando ulteriormente una crisi umanitaria già critica.

Papa Francesco ha utilizzato parole forti per descrivere la crudeltà degli attacchi, evidenziando la sofferenza dei più vulnerabili, in particolare dei bambini.

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