Imma Tataranni, il regista Francesco Amato chiarisce: “Non è Scalera ad aver lasciato, volevamo proteggere la serie”

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Sette anni e cinque stagioni, queste le coordinate temporali che hanno segnato il viaggio televisivo di Imma Tataranni, il vicequestore dai completi leopardati la cui faccia stropicciata e il carattere volutamente ruvido hanno conquistato un pubblico enorme. Il regista Francesco Amato, artefice di questo successo insieme a Vanessa Scalera, interviene per mettere un punto fermo sulle voci di corridoio che hanno accompagnato il gran finale della serie. Quattro milioni e mezzo di spettatori – per la precisione 4.511.000 secondo i dati Auditel, con uno share del 24,5% – hanno detto addio alla magistrata materana nella serata del 29 marzo, un risultato che ha dominato il prime time lasciando ben distante la concorrenza di Canale5 con “Chi vuol essere milionario?” fermo a 1.840.000 spettatori. Ma al di là dei numeri, che pure raccontano di un fenomeno, è il retroscena sulle cause dell’interruzione a far discutere.

Contrariamente a quanto circolato, e cioè che sia stata l’attrice a voler abbandonare il personaggio per stanchezza o per cercare nuove strade professionali, Amato offre una versione differente e più sfumata degli eventi. “Non è Scalera ad aver lasciato”, chiarisce il regista, spiegando che la scelta, maturata internamente, è stata dettata dalla volontà di proteggere l’integrità narrativa della fiction. In altre parole, si è preferito chiudere il cerchio mentre la qualità era ancora altissima, evitando quel logoramento che spesso affligge le serie di lungo corso quando iniziano a ripetere se stesse. Una decisione, questa, che sa di mestiere e di rispetto per il pubblico, piuttosto che di ripiegamento o di crisi tra i protagonisti.

L’addio silenzioso di Vanessa Scalera e l’ipotesi di un film futuro

Vanessa Scalera, dal canto suo, aveva già anticipato in più di un’occasione la natura di questo commiato, definendolo un “dolce saluto” carico di gratitudine piuttosto che un abbandono rancoroso. L’attrice, che ha amoreggiato con Imma per sette anni, ha paragonato questa fase alla chiusura di una lunga tournée teatrale: un arrivederci che non preclude eventuali ritorni, ma che sancisce la fine di un’era. A confermare l’esistenza di uno spiraglio ci ha pensato Salvatore De Mola, sceneggiatore della serie, il quale ha rivelato che tra le ipotesi sul tavolo di produzione e Rai non manca quella di un film. Un’eventuale pellicola, magari da destinare al grande schermo o a un evento televisivo speciale, potrebbe rappresentare il giusto epilogo cinematografico per una protagonista che ha fatto della sua anomalia la propria forza. Nel frattempo, la Scalera ha salutato Matera con una story su Instagram, ritratta di spalle mentre osserva lo skyline della città dei Sassi, un gesto silenzioso che restituisce tutta la simbiosi tra l’attrice e il luogo che l’ha resa popolarissima.

La sfida degli ascolti e il futuro dell’universo narrativo

La serata del 29 marzo non è stata solo teatro dell’addio alla Tataranni, ma anche un banco di prova interessante per le dinamiche dell’access prime time e del prime time generalista. Se su Rai1 trionfava la fiction con Scalera, su Canale5 Gerry Scotti conduceva l’ultima puntata stagionale del suo “Milionario”, mentre su La7 “Propaganda Live” andava eccezionalmente in onda la domenica sfidando “Che tempo che fa” sul Nove, programma che ha raccolto 1.566.000 spettatori. Uno scenario variegato in cui la fiction di Rai1 ha dimostrato la capacità di tenere incollati allo schermo quasi un quarto del pubblico, un dato che rende ancora più coraggiosa – o quantomeno controcorrente – la decisione di interrompere qui. Lo sceneggiatore De Mola ha comunque lasciato intendere che l’universo di Imma Tataranni potrebbe espandersi altrove, magari esplorando il passato del personaggio con un prequel o seguendo figure secondarie in uno spin-off. La notizia di una possibile prosecuzione sotto altre forme, però, non scalfisce la portata di quello che resta un addio definitivo per quanto riguarda la serie regolare.

Una stagione da record e il trasferimento a Milano

La quinta stagione, andata in onda a partire dall’8 marzo, ha visto l’ingresso di volti nuovi come Rocco Papaleo, nei panni del nuovo procuratore capo Altiero Galliano, e Lodo Guenzi. Nel finale, Imma ha ottenuto il trasferimento alla procura di Milano – promossa a Procuratore Capo – lasciando Matera ma non da sola, visto il riavvicinamento al marito Pietro (Massimiliano Gallo) dopo il divorzio e il ricucito rapporto con la figlia Valentina. Una chiusura che ha dato compiutezza al percorso della protagonista, senza lasciare trame pendenti, quasi a sottolineare come l’arte di saper dire basta sia, talvolta, la più difficile da padroneggiare. E mentre i fan dovranno accontentarsi della rilettura degli episodi passati o del tour dedicato ai luoghi delle riprese, il personaggio di Imma Tataranni resta lì, sospeso tra i Sassi di Matera e le strade di Milano, in attesa di chissà quale futuro cinematografico.

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