Imma Tataranni si ferma, lo sceneggiatore: “Dispiace abbandonare questa nave”
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
La notizia, nell’aria da qualche settimana, ha trovato ieri una conferma sostanziale nelle parole di chi quella nave l’ha costruita pezzo dopo pezzo. Il sostituto procuratore interpretato da Vanessa Scalera, protagonista indiscusso della fiction di Rai 1 che da cinque stagioni tiene incollati al teleschermo milioni di spettatori, non tornerà a indossare gli occhiali da lettura né a percorrere le strade di Matera in quella che sarebbe stata la sesta stagione. Lo ha chiarito senza troppi giri di parole Salvatore De Mola, sceneggiatore della serie, in un intervento raccolto da Fanpage: non solo l’attrice lascia il ruolo che l’ha resa celebre, ma l’intero cast viene sciolto, perché il progetto così com’era concepito giunge qui al termine. “Dispiace abbandonare questa nave”, ha detto De Mola, usando un’immagine nautica per poi correggersi con un realismo che non lascia spazio a interpretazioni: “anzi, in realtà, non ci sarà proprio più la nave”. Una chiusura secca, senza drammi né retorica, ma con la consapevolezza di chi ha scritto per anni le battute e le inchieste della magistrata più amata del piccolo schermo.
Una chiusura inattesa dopo il trionfo di share
Se la decisione – almeno a livello narrativo – appare netta, i numeri dell’ultima puntata raccontano semmai un fenomeno opposto. L’episodio finale della quinta stagione, trasmesso nella serata del 29 marzo, ha raccolto davanti allo schermo 4.511.000 spettatori, conquistando un ragguardevole 24,5% di share. Un risultato, questo, che ha sostanzialmente raddoppiato gli ascolti del principale competitor di Canale 5: “Chi vuol essere milionario – Il torneo” si è fermato a 1.840.000 telespettatori con il 12,6%, mentre “Che tempo che fa” sul Nove ha totalizzato 1.566.000 spettatori e l’8,1%. La distanza, incolmabile, certifica il gradimento popolare per una serie che aveva saputo costruire un equilibrio sottile tra procedurale giudiziario e ritratti umani, facendo leva sulla complessità di un personaggio femminile lontano dagli stereotipi. E proprio mentre la fiction celebrava questo successo, arrivava l’annuncio che di fatto ne sanciva la fine: nessuna messa in onda prevista per un sesto ciclo, né con la protagonista né con i volti che le ruotavano attorno.
L’autore rompe il silenzio e il piano Rai per un possibile spin-off
Dietro la comunicazione ufficiosa di De Mola, che è tra le firme storiche del progetto, si intravedono però movimenti che riguardano il futuro dell’universo narrativo. Se “Imma Tataranni” in quanto tale non avrà seguito, la Rai starebbe valutando uno spin-off incentrato sulla figura di Calogiuri, il fedele collaboratore del sostituto procuratore, personaggio che nel corso delle stagioni ha guadagnato spessore e consenso presso il pubblico. In questo quadro, le parole dello sceneggiatore assumono una valenza ulteriore: da un lato c’è la chiusura netta della “nave” madre, dall’altro la suggestione – per ora non confermata da alcun via libera definitivo – di tenere in vita almeno parte dell’impianto narrativo, magari con una declinazione diversa. Resta sullo sfondo, o forse diventa centrale, il rapporto con Vanessa Scalera: l’attrice, che ha fatto di Imma Tataranni un personaggio iconico, non sarebbe coinvolta in questa eventuale operazione, e proprio il suo distacco sembra rappresentare il vero punto di non ritorno per la serie originale.
L’addio senza appello a una delle fiction più seguite della tv italiana
Non c’è, in questa vicenda, la trafila consueta degli annunci ufficiali né la consueta ritualità delle comunicazioni aziendali. C’è invece la franchezza di chi, avendola scritta, sa che quella storia è finita, e lo dice senza enfatizzare il lutto né nascondere il rammarico. La fiction aveva nel tempo costruito un proprio lessico riconoscibile – tra interrogatori serrati, paesaggi lucani e una protagonista dal carattere spigoloso ma profondamente umana – che difficilmente potrebbe essere replicato con gli stessi interpreti e la stessa alchimia. L’ultima puntata del 29 marzo ha dunque chiuso non solo una stagione televisiva, ma l’intero arco di un racconto durato anni, lasciando a chi scrive e a chi ha prodotto la possibilità di ripensare i contorni di quel mondo senza più il personaggio che ne era il perno. Per il pubblico, resta il dato di un ascolto da record che certifica quanto fosse radicato l’affetto verso questa serie, un affetto che ora si trova a fare i conti con la consapevolezza che, per dirla con De Mola, non ci sarà più la nave.




