Sorelle scomparse, il procuratore Fucci: "Priorità alla messa in sicurezza delle minorenni"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un lieto fine, almeno per il momento, che mette fine a due settimane di ansia e apprensione per la sorte di Alisya e Sarah Di Giacinto, le due sorelline di 12 e 16 anni scomparse il 6 giugno scorso da una casa famiglia di Civitella Alfedena, nel cuore dell'Alto Sangro abruzzese. Le ragazze sono state rintracciate dai carabinieri nella serata di ieri a Formia, in provincia di Latina, più precisamente in un'abitazione di proprietà di una zia materna situata nel quartiere Rio Fresco.

A dare l'annuncio del ritrovamento sono stati i social del Tg1, mentre le operazioni sono state condotte dai militari del comando provinciale dell'Aquila con il supporto del Raggruppamento Operativo Speciale e la collaborazione dei colleghi del comando provinciale di Latina.

Il procuratore della Repubblica di Cassino, Fucci, intervenuto sulla vicenda all'Adnkronos, ha subito chiarito quale sia la priorità assoluta in questo frangente.

"Prima di tutto c'è la messa in sicurezza delle ragazze", ha dichiarato il magistrato, sottolineando come, nonostante il lieto epilogo delle ricerche, le attività investigative siano ben lontane dall'essere concluse e proseguano a pieno ritmo. Il ritrovamento, ha spiegato Fucci, è maturato nel tardo pomeriggio-sera nell'ambito di verifiche che erano già in corso sul territorio di competenza della sua procura, a dimostrazione di come le indagini non si fossero mai arrestate, nemmeno di fronte alle false piste che hanno caratterizzato questi giorni di ricerche.

L'ombra della pianificazione e il ruolo della zia

La ricostruzione della fuga, così come emerge dalle prime battute dell'inchiesta, dipinge il quadro di un allontanamento tutt'altro che improvvisato. Le due sorelle avrebbero approfittato del buio per eludere la sorveglianza della struttura, utilizzando una finestra sul retro per allontanarsi senza essere notate. Un modus operandi che ha subito fatto pensare a una fuga pianificata, avvalorata dalla capacità delle due minorenni di far perdere le proprie tracce per oltre quattordici giorni lungo le strade che dall'Abruzzo conducono verso il basso Lazio.

In questa fase, la posizione della zia materna, nella cui casa le ragazze sono state infine trovate, diventa un elemento centrale dell'indagine, anche se al momento non sono stati resi noti dettagli sul suo coinvolgimento o sulle motivazioni che l'hanno spinta a ospitare le nipoti.

Il coordinamento investigativo tra Abruzzo e Lazio

L'operazione che ha portato al ritrovamento ha visto un serrato coordinamento tra diverse procure e comandi sul territorio. A disporre le perquisizioni in tutto il Lazio Sud, all'inizio della settimana, era stato proprio il procuratore di Cassino, Fucci, che ha lavorato in stretta sinergia con il procuratore di Sulmona, Luciano D'Angelo, presente sul posto durante le fasi decisive del ritrovamento.

La sinergia tra i carabinieri del comando provinciale dell'Aquila e quelli di Latina, con l'impiego del Raggruppamento Operativo Speciale, ha consentito di restringere il cerchio fino a Formia, dove le due sorelle sono state trovate in buone condizioni di salute, come hanno subito confermato gli inquirenti.

Le priorità della procura di Cassino

Il procuratore Fucci, nel suo intervento, ha voluto ribadire con forza come l'aspetto più urgente, in questo momento, non sia tanto l'aspetto repressivo quanto quello della tutela. Le due minorenni, dopo il lungo periodo di assenza, necessitano di essere poste in un luogo sicuro e protetto, lontano da potenziali pressioni o influenze esterne.

La magistratura, pur non addentrandosi nei dettagli delle indagini in corso, ha fatto intendere che il lavoro da fare è ancora molto, volto a chiarire le dinamiche precise della scomparsa, le responsabilità di eventuali terzi e le condizioni di vita all'interno della casa famiglia da cui sono fuggite. L'obiettivo dichiarato rimane quello di accertare la verità, ma con la consapevolezza che il benessere psicofisico delle due sorelle deve rimanere al centro di ogni decisione.

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