Nessy Guerra, l’ex marito chiede di risposarlo per fermare la causa
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Redazione Interno
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Nessy Guerra ha denunciato un nuovo ultimatum dell’ex marito Tamer Hamouda, che le avrebbe chiesto di tornare con lui e risposarlo per evitare nuove iniziative giudiziarie. La 26enne di Sanremo, bloccata in Egitto con la figlia di quasi quattro anni, ha raccontato una richiesta che la sua legale ha definito un ricatto. La vicenda riguarda il lungo contenzioso tra i due ex coniugi e la situazione giudiziaria che coinvolge la giovane italiana.
La proposta dell’ex marito e la bozza di accordo
Secondo quanto ricostruito da Repubblica, Hamouda avrebbe fatto arrivare alla donna, tramite la sua avvocata Agata Armanetti, una bozza di accordo nella quale viene indicata la richiesta di un nuovo matrimonio. Nel documento, stando a quanto riferito dalla difesa di Guerra, sarebbe contenuta la proposta di una riconciliazione pubblica e immediata come soluzione alla disputa giudiziaria in corso davanti ai tribunali egiziani.
L’avvocata Armanetti ha definito il contenuto della proposta una “farneticazione” e ha sostenuto che la sua assistita viva questa situazione con forte timore. La legale ha collegato le nuove richieste alla condizione attuale della 26enne, che si trova ancora in Egitto in una struttura protetta e con limitazioni negli spostamenti insieme alla bambina.
La situazione giudiziaria in Egitto
La vicenda di Nessy Guerra è iniziata dopo la denuncia presentata dall’ex marito e dopo il procedimento giudiziario aperto in Egitto. La donna è stata condannata per adulterio e la sentenza ha avuto conseguenze sulla sua possibilità di rientrare in Italia con la figlia. La condanna è stata confermata in appello il 19 febbraio 2026, secondo quanto riportato da Sky TG24.
Il caso ha attirato l’attenzione anche per il precedente giudiziario italiano che riguarda Hamouda: l’uomo è stato condannato in via definitiva in Italia per violenze e stalking. Nei mesi successivi la vicenda ha avuto nuovi sviluppi con denunce e iniziative legali legate ai rapporti tra gli ex coniugi e alla gestione della figlia.
La richiesta sull’affidamento della figlia
Al centro del confronto tra le parti c’è anche la questione della bambina, che si trova con la madre in Egitto. Hamouda avrebbe prospettato ulteriori azioni giudiziarie e la richiesta di affidamento della figlia nel caso in cui Guerra non accettasse la proposta di ricostruire il rapporto matrimoniale.
La difesa della giovane sanremese contesta la ricostruzione dell’ex marito e considera la richiesta di matrimonio collegata alla pressione esercitata sulla donna attraverso il procedimento giudiziario. La situazione si inserisce in una disputa che coinvolge aspetti familiari, penali e internazionali.
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