Prada rileva Versace, i titoli del lusso tornano a brillare

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il comparto azionario del lusso ha registrato un deciso ottimismo nelle principali piazze finanziarie europee, dopo l’annuncio dell’acquisizione di Versace da parte di Prada. A Hong Kong, il titolo del gruppo guidato da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli ha chiuso con un rialzo del 3%, superando le attese degli analisti, mentre a Milano Ferragamo e Moncler hanno guadagnato rispettivamente il 3,7% e il 4,3%. Una performance che segna un’inversione di tendenza rispetto alle sedute precedenti, quando il settore aveva risentito dei dazi annunciati dall’amministrazione Trump, poi sospesi per 90 giorni.

L’operazione, finalizzata per 1,25 miliardi di euro, ha riacceso gli entusiasmi sul mercato delle fusioni e acquisizioni nel lusso, anche se non mancano le cautele. Equita, ad esempio, ha rivisto al ribasso le stime sugli utili di Prada per il 2026-27, prevedendo un impatto negativo mid-single digit. Intanto, Capri Holdings – la holding americana che controllava Versace – ha chiuso in netto calo a Wall Street (-10,5%), riflettendo le incertezze degli investitori.

Tra le protagoniste dell’accordo, Miuccia Prada e Donatella Versace, due icone della moda con stili distinti ma accomunate da una lunga storia di reciproca stima. «Sono lieta che Versace entri a far parte del gruppo Prada», ha dichiarato Donatella, ricordando l’ammirazione che suo fratello Gianni nutriva per i colleghi milanesi. Un passaggio di consegne che, al di là dei numeri, segna un momento simbolico per il fashion mondiale.

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