Schianto dell’Air India: bilancio sale a 279 morti, trovata la scatola nera
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Il numero delle vittime del disastro aereo di Ahmedabad, tra i più gravi del secolo, ha raggiunto quota 279, mentre le operazioni di recupero dei corpi entrano nel terzo giorno. Secondo fonti della polizia locale, i resti sono stati rinvenuti tra le macerie dell’ostello colpito dall’impatto del Boeing 787 Dreamliner, che trasportava 241 passeggeri e membri dell’equipaggio. Tra le vittime, anche 29 persone a terra, per lo più studenti di medicina che alloggiavano nell’edificio.
La scatola nera dell’aereo è stata recuperata, ma l’analisi dei dati richiederà tempo. Intanto, emergono dettagli inquietanti sulle ultime comunicazioni del comandante Sumeet Sabharwal, il quale, secondo India Today, aveva segnalato al controllo del traffico aereo di Ahmedabad una serie di problemi tecnici immediatamente dopo il decollo. "Spinta non raggiunta", "caduta" e "linea di comunicazione molto debole" sono alcune delle frasi pronunciate prima del disperato "Mayday". L’aereo, diretto a Londra, ha perso quota in pochi istanti, schiantandosi contro l’ostello in una zona residenziale del Gujarat.
Le indagini si concentrano ora sulle cause dello schianto, mentre i soccorritori setacciano l’area alla ricerca di eventuali superstiti. Tra questi, spunta il caso di una passeggera miracolosamente sopravvissuta, il cui ritrovamento ha offerto un barlume di speranza in una tragedia altrimenti senza riscatto. Le autorità, tuttavia, evitano di fare ipotesi premature, attendendo i risultati delle perizie tecniche.




