India, ispezioni per tutti i Boeing 787 dopo l’incidente di Air India: un altro volo rientra per "problema tecnico"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
L’autorità per l’aviazione civile indiana ha imposto controlli straordinari su tutti i Boeing 787 operati dalle compagnie locali, a una settimana dal disastro del volo Air India precipitato ad Ahmedabad con 279 vittime a bordo. L’ordine riguarda nello specifico i modelli 787-8 e 787-9 equipaggiati con motori GEnx, per i quali sono previsti test approfonditi sui parametri di decollo, sui sistemi elettronici di controllo e sulle linee del carburante. Una misura cautelare che arriva mentre gli investigatori analizzano i dati delle scatole nere, dalle quali è emerso l’ultimo, drammatico messaggio del comandante Sumeet Sabharwal: "Spinta non raggiunta, precipitiamo".
Intanto, un altro Boeing 787-8 della stessa compagnia – identico a quello coinvolto nell’incidente – è stato costretto a rientrare all’aeroporto di Hong Kong poco dopo il decollo, ieri, durante il volo AI315 diretto a Nuova Delhi. Secondo l’agenzia ANI, il pilota avrebbe segnalato un "problema tecnico" non meglio specificato, decidendo di interrompere la rotta dopo appena un’ora. I dati di tracciamento mostrano che l’aereo, una volta raggiunti i 7.000 metri – quota ben inferiore a quella di crociera – ha ridotto la velocità per poi discendere rapidamente verso la pista di partenza.
Quello di Hong Kong non è il primo caso sospetto dopo la tragedia del 12 giugno. Nelle scorse ore, fonti interne avevano segnalato almeno due altri voli Air India con anomalie tecniche, sebbene senza conseguenze. Le indagini sullo schianto di Ahmedabad, intanto, procedono: delle 279 vittime, 139 sono state identificate, mentre i tecnici esaminano i frammenti dei motori e la struttura dell’apparecchio, alla ricerca di possibili guasti meccanici. L’ipotesi più accreditata resta quella di un’avaria durante la fase di decollo, ma le autorità evitano di escludere qualsiasi fattore, compresi errori umani o manutenzione inadeguata.




