Sgarbi: "Il caso Vis Pesaro-Bagni è solo la punta dell'iceberg"
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Redazione Sport
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Luca Sgarbi, intervenuto a Tmw Radio durante Maracanà, ha parlato senza mezzi termini dell’inchiesta de Le Iene che ha portato alla luce un sistema di scouting a pagamento gestito da Salvatore Bagni, ex calciatore di Inter e Napoli. "Quello emerso è solo l’inizio – ha spiegato –, ma le indagini proseguiranno. Stiamo ricevendo una mole impressionante di mail, con persone che hanno in mano ricevute di club e giocatori importanti". L’obiettivo, secondo Sgarbi, era dimostrare come, ai massimi livelli – e non solo nella Vis Pesaro –, il meccanismo sia talmente distorto da rendere possibile persino l’invenzione di un fantomatico giovane calciatore, rivelando un interesse non per il talento ma per il mero guadagno personale.
La dinamica, svelata dal programma televisivo, vede Bagni – oggi attivo nel settore dello scouting – chiedere 30mila euro alle famiglie in cambio della promessa di far giocare i loro figli in squadre professionistiche. Una pratica che, sebbene abbia suscitato indignazione, non ha stupito chi conosce i meandri del calcio italiano. Il servizio, andato in onda il 13 maggio, mostra Sgarbi fingersi fratello di un aspirante calciatore, registrando le richieste esplicite dell’ex giocatore.
Intanto, la Vis Pesaro ha reagito con decisione, sospendendo il direttore sportivo Michele Menga e avviando accertamenti per verificare un suo eventuale coinvolgimento. "La società – si legge in una nota – ritiene gravemente lesiva la rappresentazione offerta e si riserva di tutelare la propria immagine nelle sedi opportune". Un passo necessario, considerando che il caso rischia di trascinare nell’indagine altri club e intermediari.




