Israele colpisce Damasco: un morto e 18 feriti nel raid sul quartier generale siriano
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
L’aviazione israeliana ha sferrato un attacco aereo contro Damasco, prendendo di mira il quartier generale delle forze armate siriane e il palazzo presidenziale, in un’operazione che ha provocato almeno un morto e 18 feriti, secondo quanto reso noto dal ministero della Sanità siriano. Le immagini diffuse dall’esercito israeliano mostrano il momento in cui i missili colpiscono l’edificio militare, descritto come "il centro da cui il regime di Assad dirige le operazioni nella regione di As-Suwayda".
L’attacco, avvenuto nella tarda mattinata, rientra in una serie di azioni che Tel Aviv giustifica come risposta al dispiegamento di truppe governative nell’area meridionale della Siria, dove negli ultimi giorni si sono intensificati gli scontri tra milizie druse e gruppi armati beduini. Fonti locali parlano di almeno 250 vittime nei combattimenti, che hanno spinto il governo di transizione guidato da Ahmed al-Sharaa a intervenire per mediare un cessate il fuoco, poi annunciato poche ore dopo i raid.
La questione drusa, da tempo una delle spine nel fianco per la fragile stabilità siriana, sembra essere al centro della nuova escalation. Israele, che da anni conduce operazioni militari in Siria per contrastare la presenza iraniana e le attività di Hezbollah, ha dichiarato di "monitorare attentamente le azioni del regime contro i civili drusi", minacciando ulteriori interventi se necessario. Intanto, le televisioni internazionali hanno trasmesso in diretta le colonne di fumo alzatesi dopo l’esplosione nei pressi del ministero della Difesa, mentre Al Jazeera mostrava immagini del quartier generale sotto attacco.




