Garlasco, Sempio all'istituto di medicina legale per i rilievi antropometrici
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Redazione Interno
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Andrea Sempio, unico indagato nella nuova inchiesta della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco, ha affrontato una lunga sessione di accertamenti all'Istituto di Medicina Legale di Milano. Per circa tre ore, sotto la supervisione dell'antropologa forense Cristina Cattaneo, il 37enne si è sottoposto a misurazioni antropometriche, che hanno riguardato, secondo quanto si è appreso, statura, peso, arti superiori, caviglie e piedi. Sempio, il quale si è presentato in via Mangiagalli accompagnato dai suoi legali Liborio Cataliotti e Angela Taccia nonché dal consulente Armando Palmegiani, ha confermato la propria disponibilità a collaborare con la magistratura, dichiarando, attraverso i suoi avvocati, di non avere "nulla da nascondere".
Il significato tecnico delle misurazioni
Queste operazioni, di carattere strettamente scientifico, sono state disposte dai pubblici ministeri per acquisire dati corporei precisi, i quali, come spesso accade in casi di estrema complessità, saranno messi a confronto con le lesioni riscontrate sulla vittima, Chiara Poggi. L'antropologia forense, disciplina che in Italia vanta specialisti di riconosciuto prestigio, fornisce infatti elementi oggettivi per stabilire correlazioni fisiche, offrendo alla giustizia parametri difficilmente contestabili. Si tratta di un passaggio investigativo cruciale, che si inserisce in un procedimento giudiziario volto a far luce su una vicenda che ha segnato profondamente l'opinione pubblica.
La cornice giudiziaria dell'inchiesta
La nuova indagine, coordinata dalla procura di Pavia, procede dunque lungo il binario delle verifiche tecniche e delle analisi medico-legali, cercando di appurare, attraverso riscontri materiali, la dinamica dei fatti accaduti. I dati raccolti durante l'esame, che rientrano in un più ampio ventaglio di perizie, costituiranno un tassello probatorio che i magistrati valuteranno insieme a tutte le altre evidenze emerse nel corso degli anni. La difesa di Sempio, asserendo la piena trasparenza del proprio assistito, ha osservato da vicino l'intera procedura, manifestando un approccio che punta a confutare le accuse proprio sul terreno delle prove scientifiche.
Il percorso verso la ricostruzione dei fatti
La scelta di effettuare questi rilievi a distanza di tempo dall'evento sottolinea la meticolosità con cui le autorità giudiziarie stanno riesaminando il caso, alla luce di elementi che potrebbero non essere stati sufficientemente valorizzati in passato. L'attenzione si concentra ora sull'esito di queste misurazioni, il cui referto sarà analizzato per stabilire se esistano, o meno, compatibilità tra le caratteristiche fisiche dell'indagato e le ferite mortali. Il lavoro della professoressa Cattaneo e del suo team è quindi centrale per fornire ai giudici un quadro il più possibile definito e basato su dati empirici, in un procedimento che continua a svilupparsi attraverso atti istruttori di natura tecnica.
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