Strage di Nazca, trasferiti a Ica i corpi delle vittime: al via i rilievi per l'identificazione
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Redazione Esteri
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Si sono concluse nella notte le complesse operazioni di soccorso e recupero dei corpi delle 13 vittime – tra cui figurano sette turisti italiani – coinvolte nel drammatico incidente aereo avvenuto nei pressi del sito archeologico di Nazca. I Vigili del Fuoco e i soccorritori, giunti nell'area agricola di Pueblo Viejo dopo aver domato le fiamme divampate a seguito del violento impatto, hanno estratto i resti dei passeggeri e dei due membri dell'equipaggio dalle macerie del Cessna della compagnia Aerodiana.
Su disposizione delle autorità giudiarie peruviane, tutte le salme sono state trasferite presso l'obitorio di Ica, dove la medicina legale eseguirà gli accertamenti autoptici e i rilievi identificativi; l'Ambasciata d'Italia a Lima, in costante e diretto raccordo con la Farnesina e i funzionari locali, sta prestando assistenza per accelerare le procedure di riconoscimento formale.
Il volo e l'impatto
Il velivolo, un Cessna 208B Grand Caravan con marche OB-2001, era decollato alle 12:10 ora locale dall'aeroporto di Pisco per un volo panoramico sulle celebri Linee di Nazca e delle Pampas de Jumana, uno dei siti archeologici più affascinanti dell'intero continente americano e dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco. A bordo si trovavano undici passeggeri e due piloti; il volo era operato dalla compagnia peruviana Aerodiana, che vanta oltre quattordici anni di esperienza nel settore dei charter e dei tour aerei.
Il dramma si è consumato intorno alle ore 13:01, quando l'equipaggio ha dichiarato una situazione di emergenza alla torre di controllo dell'aerodromo di Nazca, poco dopo aver sorvolato la località di Socos. I contatti radio si sono interrotti pochi minuti dopo, e l'aereo è precipitato in un'area agricola del settore Pueblo Viejo, a circa un chilometro e mezzo dalla carreggiata della Panamericana Sur e non lontano dalla città di Nazca.
L'impatto, violentissimo, ha provocato l'incendio del velivolo, che è stato completamente distrutto dalle fiamme, rendendo vano ogni tentativo di soccorso per le tredici persone a bordo.
Le vittime e la dinamica dei fatti
Il bilancio definitivo dell'incidente conferma la morte di tutti gli occupanti: undici turisti stranieri e due membri dell'equipaggio, entrambi di nazionalità peruviana. Tra i passeggeri, il contingente italiano è il più numeroso, con sette vittime, mentre gli altri quattro sono suddivisi equamente tra cittadini tedeschi e spagnoli, con due cadauno.
La dinamica dell'incidente è ora al centro delle indagini tecniche, avviate dalla Direzione Generale di Aeronautica Civile (DGAC) e dalla Commissione per l'Investigazione degli Incidenti Aeronautici (CIAA), i cui periti sono già al lavoro per recuperare i resti della carlinga e analizzare le cause che hanno portato il pilota a dichiarare lo stato di emergenza prima del fatale impatto.
Un aspetto che potrebbe aver influito sulle condizioni del volo riguarda le avverse condizioni meteorologiche che nei giorni precedenti avevano determinato la sospensione dei sorvoli nell'area desertica, a causa delle forti raffiche di vento che sollevano polvere e limitano la visibilità.
Le reazioni e le procedure diplomatiche
Il Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni del Perù ha confermato che l'equipaggio aveva segnalato un'anomalia prima di perdere il contatto radio, e ha disposto l'attivazione immediata di tutti i protocolli tecnici per accertare l'origine del guasto, in stretta collaborazione con il Ministero delle Relazioni Estere per gestire la delicata fase di comunicazione con le famiglie delle vittime.
Sul fronte internazionale, l'ambasciata italiana a Lima si è attivata sin dalle prime ore successive al disastro, mantenendo un canale diretto con le autorità giudiziarie e forensi perugine per agevolare le operazioni di identificazione delle salme, molte delle quali sono state trasferite all'obitorio di Ica per gli esami autoptici del caso.
Il Ministero del Commercio Estero e del Turismo peruviano, attraverso il servizio di assistenza IPERÚ, ha inoltre attivato la rete di protezione al turista per garantire supporto e informazioni ai familiari dei viaggiatori deceduti, esprimendo al contempo profonde condoglianze per quanto accaduto.
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