La nuova Porsche Cayenne Turbo Electric, la più potente di sempre, segna l'era dell'elettrico
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Redazione Economia
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Quando, ormai più di vent'anni fa, la Casa di Stoccarda scommise su un Suv per rilanciare le proprie sorti economiche, pochi avrebbero potuto prevedere che quel modello, destinato a diventare un pilastro con oltre un milione e mezzo di esemplari venduti, avrebbe un giorno intrapreso un cammino così radicale. La Porsche Cayenne Electric, che debutta nelle configurazioni "Cayenne" e "Turbo Electric", non si limita a sostituire la propulsione tradizionale ma la affianca, in una strategia prudente che riflette la complessità del mercato attuale. Una scelta, questa, che evidenzia come il costruttore tedesco, pur spingendo sull'acceleratore dell'innovazione, intenda preservare una gamma consolidata, evitando di comprimere bruscamente le alternative a benzina.
È però nella versione top di gamma che la trasformazione assume contorni eclatanti, segnando un primato assoluto nella storia della marca. La Cayenne Turbo Electric, infatti, con i suoi milleseicentocinquantasei cavalli resi disponibili dalla funzione Launch Control, si erge a modello di serie più potente mai prodotta da Porsche. Prestazioni, queste, che si traducono in un'accelerazione da zero a cento chilometri orari coperta in appena due secondi e mezzo, un dato che colloca il Suv in una sfera prestazionale fino a oggi riservata a vetture sportive di altissimo rango. A completare un quadro tecnico di altissimo livello, la capacità di ricarica raggiunge i quattrocento kilowatt, un valore che promette di ridurre drasticamente i tempi di sosta forzata alle colonnine.
Le modifiche non riguardano esclusivamente la meccanica, poiché la vettura ha subito un'evoluzione anche nelle forme e negli spazi. Rispetto all'omologa termica, la Cayenne a zero emissioni cresce in lunghezza di cinque centimetri e mezzo, arrivando a misurare quattrocentonovantotto centimetri, mentre il passo si estende fino a trecentodue, garantendo un'abitabilità migliorata. L'approccio ingegneristico ha privilegiato anche l'aerodinamica, aspetto cruciale per l'efficienza degli elettrici. Alla praticità pensa l'introduzione di un vano anteriore da novanta litri, una soluzione che sfrutta l'assenza del motore termico e che va ad aggiungersi al bagagliaio posteriore, la cui capienza si attesta su settecentottantuno litri.




