Tragedia a Fiumicino, pedone investito e ucciso in viale Coccia di Morto
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Redazione Interno
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La quiete della notte si è trasformata in tragedia lungo viale Coccia di Morto, dove un pedone ha perso la vita in circostanze che le autorità stanno ancora ricostruendo nei minimi dettagli. Erano da poco trascorse le 00:30 di questa notte, quando nei pressi di un noto supermercato, un uomo di cui non sono state ancora diffuse le generalità è stato travolto da un veicolo mentre si trovava sulla carreggiata; un impatto violentissimo, quello che lo ha sbalzato senza scampo sull'asfalto, lasciando ai soccorritori del 118 solo il compito di constatare il decesso. Secondo le prime e frammentarie informazioni raccolte sul posto, la vittima, forse in stato di alterazione stando a quanto riferito da alcuni automobilisti che lo avevano notato poco prima, stava camminando in una posizione pericolosa, esattamente al centro della strada, un dettaglio questo che sarà fondamentale per capire le eventuali responsabilità. Il veicolo, dopo l’impatto devastante, ha perso il controllo della traiettoria finendo ribaltato su un fianco, un movimento violento che ha intrappolato i suoi occupanti tra le lamiere contorte.
La dinamica dello schianto e i soccorsi sul posto
A fare i conti con la forza dell’urto non sono stati solo il pedone e l’auto che lo ha investito, ma diversi mezzi rimasti coinvolti nella carambola che ne è seguita. Sebbene la dinamica esatta sia ancora sotto esame, gli inquirenti stanno valutando il coinvolgimento di almeno tre veicoli in questa reazione a catena, un sinistro che ha reso l’intervento delle forze dell’ordine particolarmente complesso e articolato. Le tre persone che viaggiavano a bordo dell’auto ribaltata sono state estratte dai rottami grazie all’intervento tempestivo dei vigili del fuoco; tutte e tre sono state trasportate in codice rosso, l’indicatore di massima gravità, all'ospedale Grassi di Ostia, dove i sanitari stanno provvedendo alla loro stabilizzazione. L’arteria che collega Fiumicino a Focene, viale Coccia di Morto, è stata immediatamente sigillata in entrambe le direzioni, trasformandosi in un cantiere giudiziario a cielo aperto per permettere l’arrivo dei magistrati e dei consulenti tecnici; la strada è rimasta interdetta al traffico per diverse ore, fino all’alba, quando sono iniziate le operazioni di rimozione dei relitti.
I rilievi della polizia stradale e l’apertura di un fascicolo
È toccata alla polizia stradale, giunta sul posto poco dopo la segnalazione della tragedia, la responsabilità di condurre i rilievi tecnici necessari a fare luce su questa vicenda, cercando di dare una risposta ai tanti interrogativi che ancora aleggiano sul crudeleepisodio. Gli agenti hanno lavorato minutamente per ore, scandagliando l’asfalto alla ricerca di segni di frenata, rilevando le posizioni dei mezzi incidentati e raccogliendo preziosi elementi utili alla ricostruzione tridimensionale dell’urto. Come prassi obbligatoria in casi simili, è stato aperto un fascicolo che ipotizza il reato di omicidio stradale, e il conducente del veicolo sarà sottoposto ai test di rito per verificare l’eventuale assunzione di alcool o sostanze stupefacenti prima della guida. Un dato che emerge dai racconti dei primi soccorritori riguarda le segnalazioni che alcuni cittadini avevano inoltrato alle centrali operative proprio pochi istanti prima dell’impatto, avvisando della presenza di quell’uomo in mezzo alla carreggiata, un tragico presagio che purtroppo non ha potuto evitare la catastrofe.
Le indagini in corso e l’identificazione della vittima
Mentre i medici dell'ospedale Grassi si prendono cura dei tre giovani feriti che si trovavano nel veicolo, le attenzioni degli investigatori si concentrano sull’identificazione dell’uomo deceduto, una procedura resa difficoltosa dall’assenza di documenti immediatamente reperibili sul senza vita. Si cerca di risalire alla sua identità e ai motivi per cui si trovasse in una situazione di così alto rischio lungo viale Coccia di Morto, una strada comunque molto trafficata anche nelle ore notturne data la vicinanza con l’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci. Non si esclude alcuna pista e, al momento, nessuna ipotesi viene scartata dagli inquirenti, che stanno vagliando con attenzione i filmati dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati della zona per incastrare l’esatta sequenza dei fatti. Saranno proprio quei fotogrammi, forse, a chiarire se l’investimento sia stato conseguenza di un’improvvisa imprudenza del pedone o se vi siano state responsabilità nella condotta di guida dei conducenti che sopraggiungevano in quel tratto di strada.




