Cordoglio di Crosetto per la morte di Matteo Franzoso, l'atleta delle Fiamme Gialle

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha espresso il suo profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Matteo Franzoso, il giovane atleta del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle, deceduto in Cile dopo un gravissimo incidente occorsogli durante un allenamento sulla neve. L’atleta, che faceva parte del corpo della Guardia di Finanza, ha perso la vita a seguito delle ferite riportate nella caduta, che lo hanno costretto in coma per due giorni prima del decesso, gettando nello sconforto il mondo dello sport e non solo.

La tragedia, che ha colpito il ventiseienne durante una sessione di preparazione a La Parva, ha riaperto un dibattito cruciale sulla sicurezza negli sport invernali ad alto livello. Kristian Ghedina, ex campione di discesa libera e due volte argento mondiale, ha lanciato un monito molto forte, affermando che “gli sci moderni sono troppo veloci, è ora di cambiarli”. Pur ammettendo che le attuali attrezzature regalano un’adrenalina senza pari, Ghedina ha sottolineato come la loro eccessiva velocità, specialmente in curva, rappresenti un pericolo concreto che necessita di un’urgente riflessione tecnica e normativa.

Un altro grido d’allarme, carico di dolore personale, arriva da Adolfo Lorenzi, il padre di Matilde, la sciatrice diciannovenne scomparsa meno di un anno fa in un incidente molto simile in Val Senales. Lorenzi, legato alla famiglia Franzoso e che conosceva bene Matteo, avendolo visto crescere nello sci club di Sestriere assieme alle proprie figlie, ha dichiarato di aver rivissuto il dramma che lo ha colpito, aggiungendo con amarezza che la morte del giovane atleta si poteva evitare.

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