Natale in Calabria, il viaggio più corto passa per l'Europa: così il caro voli taglia i collegamenti
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Per chi, ormai da anni, ha spostato la propria vita tra Milano e la Calabria, il rituale del rientro natalizio si trasforma in un esercizio di pazienza e di contabilità spietata, dove la ricerca della soluzione meno svantaggiosa passa attraverso scali inaspettati e itinerari che sembrano ribaltare la geografia. L’opzione economicamente più accessibile per coprire la distanza tra il capoluogo lombardo e Lamezia Terme, in questi giorni, non è un volo diretto, spesso proibitivo, né un treno, ma un percorso aereo che devia prima verso nord-est, facendo tappa a Cracovia, in Polonia. Una circumnavigazione del continente che, paradossalmente, alleggerisce il portafoglio pur allungando di ore il viaggio, e che disegna una mappa dei collegamenti dove il Sud Italia appare più isolato di alcune capitali europee.
Quella che potrebbe sembrare un’anomalia del momento è invece la manifestazione più eclatante di un fenomeno strutturale, un malcostume dei prezzi che si ripete puntuale ogni anno in coincidenza con le festività e che penalizza in modo sistematico l’intero Mezzogiorno, da anni al centro di un dibattito pubblico sterile che non ha prodotto rimedi concreti. La situazione tocca il suo apice per le destinazioni siciliane, dove i biglietti aerei in partenza da Milano, Torino o Bologna, anche per la sola tratta d’andata, possono sfiorare o superare la soglia dei duecento euro, trasformando un gesto semplice come tornare dalla famiglia in una spesa che richiede un meticoloso piano di bilancio.
Accanto alla retorica sullo spopolamento e ai discorsi su chi parte e chi resta, si muove una politica fatta spesso di annunci e bandi spot, il cui impatto reale sulle vite delle persone sembra minimo. Il denaro pubblico speso, in molti casi, non appare proporzionale ai benefici generati per i cittadini, lasciando che il mercato dei trasporti operi secondo logiche che poco hanno a che fare con il diritto alla mobilità. Il risultato è quello di voli sanguisuga, come sono stati definiti, che prosciugano le risorse di studenti e lavoratori, costringendoli a valutare se il sacrificio economico per un abbraccio natalizio sia ancora sostenibile o se sia destinato a diventare un lusso.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
