Il sistema portuale dello Stretto punta a cambiare i collegamenti tra Calabria e Mediterraneo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il sistema portuale dello Stretto è al centro di un piano di sviluppo che coinvolge Calabria, Sicilia e le principali direttrici del Mediterraneo. A Reggio Calabria si è svolto il workshop “Sistema portuale dello Stretto. Da Reggio Calabria un percorso di sviluppo per la competitività del territorio”, con la partecipazione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud Luigi Sbarra, dei sindaci di Messina e Reggio Calabria Federico Basile e Francesco Cannizzaro e del presidente dell’Autorità di Sistema portuale dello Stretto Francesco Rizzo.

Porti, investimenti e ruolo strategico nel Mediterraneo

Durante l’incontro è stato evidenziato il ruolo delle infrastrutture portuali come elemento di collegamento tra territori, imprese e rotte commerciali. Sbarra ha definito il sistema portuale dello Stretto un’infrastruttura strategica per la competitività della Calabria e dell’intero Mezzogiorno, sottolineando la posizione geografica dell’area come possibile punto di connessione nella rete degli scambi mediterranei.

I numeri illustrati nel corso del workshop riguardano anche gli strumenti di sostegno agli investimenti nel Mezzogiorno. Dal primo gennaio 2024 al 15 settembre 2026 sono state rilasciate 1.529 Autorizzazioni uniche per investimenti privati pari a 9,8 miliardi di euro. Nel biennio 2024-2025 le richieste di credito d’imposta sono state 17.378, collegate a 12,5 miliardi di euro di investimenti.

Per la Calabria il dato territoriale indicato da Sbarra riguarda 77 Autorizzazioni uniche a sostegno di 669,5 milioni di euro di investimenti. Le domande di credito d’imposta sono state circa 1.700, con oltre 1 miliardo di euro di investimenti collegati, un impatto economico complessivo stimato in circa 4,5 miliardi di euro e circa 3.200 ricadute occupazionali.

Reggio Calabria e Messina lavorano sull’Area integrata dello Stretto

Il confronto ha riguardato anche il rapporto tra le due sponde dello Stretto e la necessità di una programmazione condivisa. Il sindaco di Messina Federico Basile ha rilanciato il tema dell’Area integrata dello Stretto insieme al collega di Reggio Calabria, con l’obiettivo di coordinare mobilità, infrastrutture e opportunità di sviluppo.

Tra gli interventi discussi figurano il potenziamento dei collegamenti marittimi e il miglioramento dei servizi dedicati ai passeggeri. Il porto di Reggio Calabria rappresenta infatti un nodo quotidianamente utilizzato da pendolari, studenti, lavoratori e viaggiatori diretti verso Messina, con l’esigenza di rendere più funzionale il percorso tra biglietteria, terminal e punti di imbarco.

L’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto ha avviato anche percorsi di innovazione digitale attraverso strumenti dedicati alla gestione dei flussi portuali e allo scambio di informazioni tra operatori pubblici e privati. Tra questi rientra il Port Community System dello Stretto, pensato per aumentare efficienza e coordinamento delle attività portuali.

Nuovi pontili e servizi per i collegamenti nello Stretto

Il piano di sviluppo dell’area comprende interventi sui collegamenti tra le due sponde, con nuovi ormeggi, strutture di supporto e una riqualificazione degli spazi destinati al traffico passeggeri. L’obiettivo indicato nel confronto istituzionale è migliorare l’accessibilità del porto e rendere più ordinati i flussi di chi attraversa quotidianamente lo Stretto.

Il sistema portuale viene inserito in una strategia più ampia che riguarda infrastrutture, logistica e competitività economica. La programmazione punta a integrare gli scali con il tessuto produttivo, evitando che i porti siano considerati semplici punti di transito ma elementi collegati alle attività economiche del territorio.

Nel quadro degli interventi sull’area dello Stretto sono previsti programmi di rafforzamento degli approdi, riqualificazione delle infrastrutture portuali e digitalizzazione dei servizi logistici, con interventi distribuiti tra Calabria e Sicilia.

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