Ronaldo-Portogallo, Piers Morgan svela il retroscena: “Si è sentito tradito”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il caso Cristiano Ronaldo continua a far discutere. L'attaccante ha lasciato il ritiro del Portogallo alla vigilia della sfida contro la Danimarca e, secondo quanto raccontato da Piers Morgan, alla base della decisione ci sarebbe una rottura con il commissario tecnico Jorge Jesus legata ad accordi non rispettati sulla gestione del giocatore. Il giornalista britannico, che aveva già intervistato CR7 ai tempi del Manchester United, ha offerto la versione del fuoriclasse portoghese nel suo podcast, ricostruendo una vicenda che ha scosso l'ambiente della nazionale lusitana.

La ricostruzione di Piers Morgan

Secondo Morgan, il nodo della questione non sarebbe stata la pretesa di determinati spazi o minutaggi, quanto piuttosto il rispetto dei patti stretti con Jorge Jesus. “Non ha mai pensato e preteso di essere titolare, né tantomeno di giocare tutte le partite”, ha spiegato il giornalista, sottolineando come Ronaldo volesse solamente che venissero rispettati gli accordi presi. La prima incrinatura sarebbe avvenuta in occasione della partita con il Galles, quando gli accordi prevedevano che il capitano disputasse l'intero match, ma la sostituzione al 67' ha cambiato i piani.

Da quel momento, sempre secondo la ricostruzione di Morgan, l'allenatore avrebbe rassicurato il giocatore garantendogli circa trenta minuti nella sfida successiva contro la Norvegia.

L'esclusione contro la Norvegia e la rottura

Contro la Norvegia, però, Ronaldo non è mai entrato in campo. Il capitano si è scaldato a lungo, attendendo dalla panchina senza essere mandato sul terreno di gioco. È su questo episodio che Morgan concentra la frattura tra il giocatore e l'allenatore: “Si è fidato di quello che gli è stato detto, ma dopo l'ennesima bugia si è sentito tradito”. Sempre secondo il racconto del giornalista britannico, Jorge Jesus avrebbe riconosciuto l'accaduto direttamente con Ronaldo, scusandosi in privato, anche alla presenza del presidente della federazione Pedro Proença.

La promessa di una spiegazione pubblica, tuttavia, non sarebbe stata mantenuta. Morgan ha anche paragonato la gestione di Jesus a quella vissuta da Ronaldo con Erik ten Hag al Manchester United, definendo l'allenatore portoghese un “Ten Hag portoghese”.

La reazione di Rio Ferdinand

Sulla vicenda è intervenuto anche Rio Ferdinand, ex compagno di squadra di Ronaldo ai tempi del Manchester United. Secondo l'inglese, l'unica via d'uscita sarebbe un passo indietro dell'allenatore: “Jorge Jesus dovrà scusarsi, altrimenti finirà per essere licenziato”. Ferdinand ha poi aggiunto che il tecnico dovrebbe parlare chiaramente con il giocatore per definire il suo ruolo e il suo impiego. “Questi allenatori sono pagati per gestire una squadra, ma sono pagati anche per gestire le persone”, ha dichiarato, sottolineando come la questione centrale riguardi il rispetto degli accordi presi.

L'ex difensore ha anche invitato a una riflessione sul futuro internazionale di Ronaldo, ritenendo che possa ancora dare un contributo alla nazionale, a condizione che venga definito con chiarezza il suo ruolo all'interno del gruppo.

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