Il maestrale spazza via l’afa, ma il nord resta in balia dei temporali

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo giorni di caldo opprimente, che ha stretto nella sua morsa soprattutto il meridione, un vigoroso maestrale sta per portare un sollievo tanto atteso. L’aria fresca, sospinta dall’ultimo nucleo instabile in transito sulla Penisola nelle prossime 12 ore, raggiungerà persino le regioni più a sud, regalando una tregua dall’afa che finora sembrava inesorabile. Non sarà, però, un addio definitivo all’instabilità: residui temporali e colpi di vento continueranno a caratterizzare il quadro meteorologico nelle prossime ore, prima che il miglioramento si consolidi definitivamente.

La causa di questa turbolenza va ricercata in un’area di bassa pressione posizionata sul nordest europeo, che ha mantenuto l’Italia in un limbo di incertezza. Un fronte d’aria fredda, proveniente dalle latitudini settentrionali, sta attraversando il medio e basso Adriatico, lasciando dietro di sé una scia di instabilità. Se al sud il sollievo sarà più marcato, al nord la situazione rimane critica: Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, già provate dalle esondazioni degli scorsi giorni, dovranno affrontare una nuova ondata di temporali intensi, con il rischio di grandinate e venti violenti.

Mentre al sud si respira finalmente un’aria più fresca, al nord le minime potrebbero addirittura scendere sotto i 10 gradi, un’anomalia per luglio. Ma la tregua sarà breve: già a metà mese, un nuovo ciclone minaccia di riportare il caos, soprattutto nelle regioni settentrionali, dove i danni causati dalle piogge torrenziali sono ancora ben visibili. Intanto, i soccorsi lavorano senza sosta nelle zone colpite, dove fiumi e torrenti hanno rotto gli argini, sommergendo strade e campi.

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