Garlasco, conto alla rovescia per le indagini: le nuove perizie sul caso di Chiara Poggi
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Redazione Interno
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Mancano ormai poche settimane alla scadenza del termine per le indagini preliminari, fissata per il prossimo 28 settembre, e la Procura di Pavia ha deciso di imprimere un'accelerazione decisiva al nuovo filone d'inchiesta che vede Andrea Sempio, il trentottenne commesso di Garlasco già noto agli inquirenti per il suo legame di amicizia con il fratello della vittima, tornare sotto i riflettori per l'omicidio di Chiara Poggi.
Il tragico anniversario del 13 agosto, che ricorderà i diciannove anni dal delitto, cade quest'anno in una fase processuale particolarmente delicata, caratterizzata da un intenso lavoro del tribunale pavese volto a riaprire scenari investigativi che sembravano ormai sopiti dopo l'archiviazione del 2017.
A rendere ancora più complesso il quadro, contribuiscono le diverse consulenze tecniche disposte nei mesi scorsi; perizie che spaziano dalla genetica alla psichiatria, passando per l'analisi di vecchie tracce e reperti conservati, nel tentativo di fare chiarezza su una vicenda che ha segnato profondamente la comunità locale e che continua a sollevare più dubbi che certezze a quasi due decenni di distanza.
Le quattro nuove perizie disposte dalla Procura
Secondo le informazioni emerse negli ultimi giorni, la Procura di Pavia avrebbe affidato a quattro diversi consulenti tecnici il compito di riesaminare altrettanti aspetti cruciali del materiale probatorio, in quello che si configura come un ultimo, serrato tentativo di giungere a una verità processuale prima dello scadere dei termini previsti dal codice di procedura penale.
Le perizie, che rappresentano il cuore pulsante di questa nuova fase investigativa, riguardano sia il materiale genetico rinvenuto sulla scena del crimine, sia la personalità e la presunta pericolosità sociale dell'indagato, elementi questi che potrebbero risultare decisivi per l'eventuale richiesta di rinvio a giudizio.
Il lavoro dei consulenti, che si sta svolgendo in questi caldi mesi estivi tra i laboratori e gli uffici giudiziari, mira a rispondere a quesiti specifici che gli inquirenti ritengono ancora aperti e non sufficientemente chiariti dalle precedenti indagini, gettando nuova luce su dinamiche e responsabilità che per anni sono rimaste confinate nell'ombra del mistero e delle supposizioni.
Il ritorno di Sempio e il peso della genetica
Andrea Sempio, che all'epoca dei fatti era un ragazzo poco più che diciannovenne, era già stato indagato e poi prosciolto nelle fasi iniziali delle indagini, salvo essere riportato al centro dell'attenzione investigativa grazie a nuove valutazioni sulle tracce di DNA rinvenute sotto le unghie di Chiara Poggi, un elemento che aveva sempre rappresentato uno dei nodi più controversi e dibattuti dell'intera vicenda giudiziaria.
La difesa del commesso, che si è sempre dichiarato estraneo ai fatti e che ha più volte sottolineato la propria estraneità alle dinamiche del delitto, sta seguendo con attenzione lo svolgimento di queste nuove consulenze, consapevole che l'esito degli accertamenti potrà determinare in modo sostanziale l'evolversi della posizione del proprio assistito.
A complicare ulteriormente il quadro, si aggiungono le nuove analisi disposte dal magistrato titolare del fascicolo, che riguardano anche la presunta compatibilità di alcune impronte e calzature rilevate sulla scena del delitto con quelle dell'indagato, un aspetto che potrebbe fornire un riscontro oggettivo, o al contrario scagionare definitivamente, l'uomo attualmente al centro delle attenzioni della Procura pavese.
La corsa contro il tempo e il dibattito pubblico
A un mese e mezzo dalla fatidica scadenza del 28 settembre, il calendario giudiziario si fa sempre più serrato e la Procura è chiamata a compiere scelte importanti, che potrebbero portare alla richiesta di archiviazione o, al contrario, all'emissione di un decreto di citazione a giudizio per Andrea Sempio, chiudendo così una delle pagine più lunghe e tormentate della cronaca nera lombarda.
Nel frattempo, l'eco mediatico attorno al caso non accenna a scemare, come dimostrato dalla recente puntata del programma televisivo "Zona Bianca", che ha dedicato ampio spazio alla vicenda proponendo, tra i vari spunti, il riesame della cosiddetta impronta a pallini della Frau e l'analisi della conformazione del piede egizio di Sempio, elementi che alimentano un dibattito pubblico fatto di ipotesi, ricostruzioni e talvolta di vere e proprie speculazioni.
La comunità di Garlasco, nel frattempo, si prepara a vivere un altro 13 agosto segnato dal ricordo di Chiara, con la tradizionale messa in suffragio che si terrà nella chiesa parrocchiale, mentre gli inquirenti continuano a lavorare sottotraccia per consegnare alla giustizia una risposta che tarda ad arrivare e che, forse, potrebbe emergere proprio dall'esame incrociato di queste nuove e decisive perizie.
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