Imprese, on. Matera (FdI): «Indagine Bankitalia evidenzia crescita economica»
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Redazione Economia
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Secondo l'esponente di Fratelli d'Italia, i dati trimestrali diffusi dalla Banca d'Italia confermerebbero la bontà dell'azione di governo, smentendo quelle previsioni negative che erano state avanzate in precedenza da alcune forze politiche. L'indagine sulle aspettative di inflazione e crescita, relativa all'ultimo trimestre del 2025 e condotta su un ampio campione di imprese industriali e di servizi, viene quindi letta come una conferma della direzione intrapresa, caratterizzata da un calo della disoccupazione e da un incremento, seppur contenuto, dei livelli salariali.
Il quadro dell'ultimo trimestre 2025
La rilevazione di Bankitalia, i cui lavori si sono svolti tra novembre e dicembre dello scorso anno, delinea un panorama in cui, pur persistendo differenze tra i vari settori produttivi, si consolida un sentimento di miglioramento graduale. Le aziende intervistate, quelle con almeno cinquanta addetti, esprimono giudizi più favorevoli sulla situazione economica generale, accompagnati da previsioni di una crescita degli investimenti, anche in virtù delle misure legate agli incentivi per la transizione tecnologica. Un elemento centrale, che emerge con chiarezza dai numeri, è la dinamica dei prezzi al consumo, le cui aspettative di aumento si attestano su livelli moderati, indicando un percorso verso una maggiore stabilità.
Occupazione e salari in movimento
Uno dei dati più significativi riguarda il mercato del lavoro, dove le imprese segnalano attese di un'ulteriore espansione dell'occupazione. A questo si accompagna la crescita dei salari, che raggiungono una variazione del due per cento, un segnale interpretato come indice di un ciclo economico positivo. La domanda, sebbene non si parli di picchi elevati, mostra segnali di ripresa, contribuendo a quel clima di fiducia che spingerebbe molte aziende a programmare nuovi stanziamenti per macchinari e innovazione.
Le reazioni nel contesto politico
La pubblicazione del rapporto ha offerto lo spunto per un immediato commento politico, nel quale si sottolinea come i risultati dell'indagine smentirebbero quelle critiche spesso mosse all'esecutivo. Senza entrare nel merito delle polemiche quotidiane, i dati oggettivi sulla riduzione della disoccupazione e sull'aumento degli investimenti vengono portati a sostegno della tesi di una ripresa solida e concreta, attribuita alla politica economica del governo Meloni. Non mancano, naturalmente, letture differenti degli stessi numeri, ma l'accento viene posto principalmente sulla percezione ottimistica che le imprese stesse avrebbero del prossimo futuro.




