Elettrificazione e Neue Klasse: come BMW Italia affronta la svolta del 2026

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Massimiliano Di Silvestre, presidente e amministratore delegato di BMW Italia, ha tracciato il bilancio dell'anno che volge al termine e le prospettive future della casa tedesca nel tradizionale incontro con la stampa. In un contesto macroeconomico definito complesso, l'azienda si appresta a chiudere un 2025 che si conferma come un "anno forte", proseguendo il percorso di consolidamento basato su presenza globale, posizionamento premium e, soprattutto, un'apertura tecnologica che rifiuta i dogmi. La vera svolta, che Di Silvestre auspica possa segnare l'inizio di una nuova era per l'intero settore automotive, è fissata per la primavera del 2026 con l'arrivo sul mercato della prima vettura della Neue Klasse, la BMW iX3.

La Neue Klasse e il manifesto iX3

La BMW iX3, presentata al Salone di Monaco e in arrivo nelle concessionarie italiane, viene definita da Di Silvestre il "manifesto" della strategia di riduzione delle emissioni di CO2 lungo tutta la catena del valore. Questo modello, il primo della Neue Klasse a entrare in produzione di serie, rappresenta molto più di un semplice aggiornamento: con un'autonomia dichiarata fino a 805 chilometri, una potenza di ricarica massima di 400 kW e un'impronta di carbonio ridotta di oltre il 30% rispetto al predecessore, punta a stabilire nuovi standard in design, digitalizzazione e approccio circolare. L'entusiasmo del mercato, secondo quanto riferito, ha già superato le aspettative, con gli ordini per la sola Europa che coprirebbero quasi l'intera produzione pianificata per il 2026.

La strategia multi-tecnologica e lo scenario normativo

Il posizionamento di BMW, che Di Silvestre descrive come "tecnologicamente neutrale", rifiuta di puntare esclusivamente su una singola fonte di propulsione. La strategia del gruppo, che ha consentito di raggiungere gli obiettivi di CO2 per la flotta nel 2025 senza ricorrere all'acquisto di crediti green secondo quanto affermato dall'ad, prevede invece di offrire risposte concrete attraverso un ventaglio di opzioni: dai motori a combustione sempre più efficienti agli ibridi plug-in, dall'elettrico puro fino all'idrogeno, il cui debutto è atteso per il 2028. Una visione che, come sottolineato dallo stesso Di Silvestre, sembra trovare un riscontro decisivo nella recente decisione dell'Unione Europea di rivedere il divieto totale alla vendita di motori a combustione interna previsto per il 2035, sostituendolo con un obiettivo di riduzione delle emissioni del 90%.

Il progetto SpecialMente tra sport e inclusione sociale

Accanto alla roadmap industriale, l'impegno di BMW Italia si declina attraverso SpecialMente, il progetto di responsabilità sociale che coinvolge una serie di iniziative sul territorio nazionale. Tra queste spicca SciAbile, attivo dal 2003, che ha erogato oltre 16.000 ore di lezioni di sci gratuite a persone con disabilità. Un impegno confermato anche nel sostegno allo sport paralimpico, come nel caso della collaborazione con la Federazione Italiana Bocce per il progetto "Boccia Paralimpica", che oggi coinvolge circa 300 ragazzi in tutta Italia e vanta atleti di livello mondiale. Queste attività, come evidenziato anche durante il recente Sustainability Dinner 2025, intendono rispondere a temi concreti come l'inclusione e l'educazione delle nuove generazioni.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.