Influenza, 800mila italiani a letto nella prima settimana dell'anno ma la curva inizia a scendere
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Redazione Salute
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Secondo il sistema di sorveglianza integrata RespiVirNet, che viene curato dall'Istituto Superiore di Sanità, la settimana di Capodanno ha registrato una significativa ondata di casi influenzali, i quali hanno costretto a letto quasi 803mila connazionali, un dato che, seppur elevato, rappresenta di fatto un primo lieve segnale di decrescita dopo il picco delle festività. L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute, la cui definizione include naturalmente l’influenza stagionale e altri patogeni, è infatti scesa a 14,1 casi ogni 1.000 assistiti, mentre nella settimana di Natale si era attestata a 14,5, andando così a confermare un lento cambio di tendenza dopo l’ascesa ininterrotta dei mesi autunnali.
I numeri del contagio dalla sorveglianza sentinella
I nuovi dati, pubblicati oggi in un rapporto interattivo che consente di esaminarli con maggiore dettaglio, fanno emergere un totale complessivo di circa 7,5 milioni di italiani che si sono ammalati dall’inizio della sorveglianza, che viene generalmente avviata nel mese di ottobre, con un carico particolarmente gravoso sui più piccoli. Nella fascia d’età che va da zero a quattro anni, i più vulnerabili per definizione, l’incidenza ha infatti toccato il picco di circa 37 casi per mille assistiti, un numero che lascia intendere quanto i virus respiratori circolino con maggiore facilità negli ambienti frequentati dai bambini.
La cautela nell'interpretazione dei dati festivi
Gli esperti, tuttavia, invitano alla prudenza, poiché le informazioni raccolte nella settimana tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio potrebbero risentire di una alterazione fisiologica, legata alla riduzione delle visite mediche e delle consultazioni durante le festività, una circostanza che, com’è noto, può temporaneamente offuscare il quadro reale della diffusione virale. Per avere la conferma definitiva del trend in discesa, occorrerà pertanto attendere il prossimo bollettino, il quale offrirà una fotografia più nitida della situazione, una volta che le attività sanitarie torneranno alla loro normale operatività dopo la pausa natalizia.
L'andamento stagionale e il quadro epidemiologico
La curva, dopo aver toccato il suo apice, mostra dunque i primi segni di cedimento, un fenomeno che rientra nella consueta dinamica delle epidemie invernali, le quali, dopo una fase di crescita rapida, tendono a esaurire gradualmente la loro forza. Il totale dei contagi, che ormai si conta in milioni, illustra l’intensità di una stagione che ha messo a dura prova il sistema sanitario, il quale deve gestire, oltre all’influenza classica, una vasta gamma di infezioni respiratorie acute, alcune delle quali particolarmente debilitanti per le fasce più anziane della popolazione.




