Il destino incrociato di Franco Baresi e la figlia Regina: lui operato ai polmoni, lei al cuore
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Un agosto che la famiglia Baresi non avrebbe mai immaginato di vivere così. Franco Baresi, bandiera indimenticabile del Milan e del calcio italiano, si è sottoposto da pochi giorni a un intervento chirurgico per l’asportazione di un nodulo polmonare, mentre sua nipote Regina, figlia di Giuseppe e anch’essa calciatrice, è stata operata al cuore per un’ablazione cardiaca. Due vicende distinte, accomunate però dalla stessa tempistica e dallo stesso nome che le lega: quello dei Baresi, sinonimo di sport e sacrificio.
Regina, ex attaccante e capitana dell’Inter femminile, aveva già raccontato ai suoi follower i problemi di aritmia riscontrati durante l’attività fisica. "Con il mio cardiologo, dopo varie valutazioni, abbiamo deciso di procedere con questa piccola operazione", aveva scritto sui social prima del ricovero, sottolineando come l’intervento fosse necessario per risolvere definitivamente il disturbo e tornare a praticare sport in serenità. L’ablazione, tecnicamente meno invasiva rispetto ad altri tipi di chirurgia cardiaca, è spesso utilizzata per correggere anomalie del ritmo cardiaco, e il suo decorso postoperatorio è generalmente rapido.
Quel che colpisce, però, è il parallelismo con le condizioni di Franco, che solo una settimana fa ha affrontato un’operazione ben più complessa. L’ex difensore, che ha segnato un’epoca con la maglia rossonera, non ha mai fatto mistero della sua riservatezza riguardo alla vita privata, ma la notizia della procedura ai polmoni era trapelata attraverso fonti vicine alla famiglia. Sebbene i dettagli clinici non siano stati divulgati, l’intervento è stato descritto come risolutivo, lasciando intendere una diagnosi tempestiva.
Due generazioni, due storie diverse ma intrecciate, che riportano l’attenzione su un cognome che ha scritto pagine importanti del calcio italiano. Giuseppe, fratello di Franco e padre di Regina, è stato a sua volta un punto di riferimento nell’Inter degli anni ’80, completando una dinastia sportiva che pochi club possono vantare. Ora, però, al di là dei campi di gioco, ciò che conta è la salute: quella di Franco, reduce da un’operazione che richiederà convalescenza, e quella di Regina, la cui ripresa dovrebbe essere più immediata.
La vicenda, al netto della sua crudele coincidenza, riaccende i riflettori sui rischi legati alle patologie cardiache e polmonari, spesso sottovalutate dagli atleti nonostante i controlli periodici. Se per Regina il problema è emerso sotto sforzo, dimostrando come certe condizioni possano manifestarsi anche in giovane età, per Franco la situazione rientra in un quadro più comune tra chi, superata una certa soglia anagrafica, deve fare i conti con acciacchi inevitabili.




