Rapporto Censis 2024, un'Italia in crisi tra migrazioni e disillusione politica
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Redazione Interno
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Il Rapporto Censis 2024, presentato oggi, dipinge un quadro allarmante della società italiana, turbata dalle crisi internazionali e in continuo cambiamento. Il 57,4% degli italiani si sente minacciato dagli stili di vita dei migranti, un dato che evidenzia come le questioni identitarie stiano sostituendo le istanze delle classi sociali tradizionali. Il rapporto sottolinea come l'Italia sia un Paese che "galleggia", non cresce, non vota e nutre sentimenti di odio verso migranti e politici.
Il ceto medio, definito "sfibrato", non partecipa più attivamente alla vita politica e teme i migranti. I redditi reali sono calati del 7% negli ultimi vent'anni e la ricchezza pro-capite è diminuita del 5,5% nell'ultimo decennio, rendendo difficile migliorare la propria condizione sociale. Inoltre, quasi il 50% degli italiani non conosce l'anno della Rivoluzione francese o dello sbarco sulla Luna, un segnale preoccupante delle gravi carenze culturali presenti nel Paese.
Il rapporto evidenzia anche come il 24,5% degli alunni al termine delle scuole primarie, il 39,9% al termine delle medie e il 43,5% al termine delle superiori non raggiungano i traguardi di apprendimento in italiano. La fotografia scattata dal Censis mostra un'Italia in galleggiamento, con un sistema sanitario in difficoltà, giovani disillusi e un mercato del lavoro stagnante.
In questo contesto, il tema dei migranti costituisce un capitolo importante del report, insieme al cambiamento climatico e agli esiti della guerra in Medioriente




