Ignoranza diffusa, il rapporto Censis 2024

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il rapporto Censis 2024, presentato il 6 dicembre, fotografa un'Italia in cui la cultura generale sembra essere in declino preoccupante. Quasi la metà degli italiani non conosce l'anno dello sbarco sulla Luna, mentre il 19% ritiene che Giuseppe Mazzini fosse un politico della prima Repubblica. La Cappella Sistina, affrescata da Michelangelo tra il 1508 e il 1512, viene attribuita da un terzo degli intervistati a Giotto o Leonardo. Questi dati, che emergono dal rapporto, evidenziano lacune culturali gravi, non riconducibili a semplice analfabetismo, ma a una più profonda crisi del sistema educativo.

Il Censis sottolinea come la politica, l'azione pubblica e il senso del collettivo abbiano raggiunto il minimo storico dal secondo dopoguerra. La passività sociale viene sfruttata come varco per avventure pericolose, in un contesto globale instabile. È fondamentale recuperare concetti-base presenti nella Costituzione Repubblicana, come uguaglianza, democrazia rappresentativa e partecipazione popolare al governo del Paese.

La frantumazione sociale corrisponde a un'acquiescenza di massa, con la perdita di valori e il senso del "pubblico" in settori decisivi come lavoro, scuola e sanità. Questi dovrebbero essere considerati non solo elementi del welfare, ma fattori fondamentali della coesione sociale. Il governo attuale punta su un nazionalismo senza nazione, alimentando la paura.

Il rapporto Censis evidenzia come il sistema d'istruzione sia diventato una "fabbrica di ignoranti". Un terzo degli italiani non sa chi sia Giuseppe Mazzini o chi abbia affrescato la Cappella Sistina. La metà degli studenti al termine delle superiori non raggiunge i traguardi di apprendimento in italiano o matematica

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