La famiglia Legrottaglie ringrazia Mattarella: «Il suo conforto dà senso al dolore»
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Redazione Interno
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In un momento in cui il lutto ha stravolto ogni certezza, la famiglia di Carlo Legrottaglie ha trovato nelle parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, un barlume di consolazione. «In questi giorni che ci hanno cambiati per sempre», scrivono in una lettera commossa, «ci siamo ritrovati immersi in un silenzio carico di assenze, tra stanze vuote e parole che faticano a uscire». La vita, così com’era, è svanita in un attimo. Eppure, proprio in quel vuoto improvviso, hanno percepito intorno a sé una rete di sostegno fatta di gesti concreti: abbracci, messaggi, sguardi che hanno alleviato, seppur di poco, il peso della solitudine.
«Grazie, presidente Mattarella, per il suo conforto», prosegue il testo. «Non toglie il dolore, ma gli dà senso». Un riconoscimento che va oltre la formalità, trasformandosi in un atto di gratitudine sincera verso chi, in mezzo a una tragedia, ha saputo offrire un appiglio umano.
Intanto, proseguono le indagini sull’omicidio del brigadiere dei carabinieri Camillo Giannattasio, ucciso durante un conflitto a fuoco alla periferia di Francavilla Fontana. L’autopsia sul killer, Michele Mastropietro, ha confermato che l’uomo è stato colpito da due proiettili – uno dei quali, probabilmente alle spalle – mentre tentava di fuggire attraverso le campagne di Grottaglie. Secondo i rilievi, sarebbe morto dissanguato dopo aver aperto il fuoco contro gli agenti.




