Alberto Scagni, condannato per l'omicidio della sorella, aggredito in carcere
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Redazione Interno
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Alberto Scagni, 42 anni, detenuto per aver ucciso la sorella Alice con 17 coltellate nell'aprile del 2022, è stato massacrato di botte nella sera di mercoledì 22 novembre da due detenuti maghrebini nella casa circondariale di Sanremo. Attualmente è intubato e ricoverato in coma farmacologico nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Borea di Sanremo. Scagni sta scontando la condanna a 24 anni e 8 mesi di carcere per l'omicidio di sua sorella.
Questa è la seconda aggressione ai danni del 42enne in pochi giorni. Scagni è stato aggredito in carcere con uno sgabello ed è stato sottoposto a un delicato intervento di chirurgia presso l'ospedale di Sanremo. Ha ferite in tutto il corpo, ha rivelato il suo legale Bettoli.
La madre di Scagni, Antonella Zarri, ha espresso la sua preoccupazione per la sicurezza del figlio in carcere. Ha paura che contro Alberto sia andata in scena una vendetta per quello che hanno denunciato lei e il marito. Zarri ha anche espresso la sua preoccupazione per il futuro, temendo che tali incidenti possano ripetersi.




