Sciopero treni del 23 maggio: disagi in tutta Italia, ma ci sono le fasce di garanzia
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Redazione Interno
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Venerdì 23 maggio 2025 si prospetta una giornata di caos per chi viaggia in treno, dopo che i sindacati Usb, Sgb e l’Assemblea Nazionale Pdm/Pdb hanno proclamato uno sciopero nazionale di 23 ore, dalle 01.00 alle 23.59, coinvolgendo i dipendenti di Trenitalia, Italo e Trenord. L’agitazione, che avrebbe dovuto tenersi lo scorso 17 maggio ma era stata rinviata su richiesta della commissione di garanzia, rischia di paralizzare gran parte del trasporto ferroviario, con cancellazioni e ritardi diffusi.
Nonostante la protesta, però, alcune corse saranno garantite nelle cosiddette fasce di garanzia, ovvero dalle 6 alle 9 del mattino e dalle 18 alle 21, orari scelti per tutelare i pendolari. In Lombardia, dove Trenord gestisce il servizio regionale, si temono disagi significativi, soprattutto dopo che lo sciopero del 7 maggio aveva già bloccato il 70% dei regionali. A Napoli, invece, il prefetto Michele di Bari ha disposto la precettazione del personale ferroviario per garantire il regolare svolgimento del Napoli-Cagliari, incontro che potrebbe regalare alla squadra partenopea lo scudetto.
L’ordinanza, che riguarda i dipendenti del gruppo FS Italia e delle società collegate, mira a evitare disordini durante i festeggiamenti, considerato l’alto afflusso di tifosi previsto in città. In Puglia, come nel resto d’Italia, i viaggiatori dovranno fare i conti con cancellazioni e ritardi, anche se gli operatori assicurano che i treni più frequentati saranno mantenuti nelle fasce protette.




