Ferrari, Vigna: "Piedi per terra nonostante i podi. Obiettivo 2026 è lottare per il titolo"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il cielo sopra Maranello, carico di nuvole grigie in queste giornate autunnali, riflette una stagione di Formula 1 che, nonostante gli ultimi bagliori, ha deluso le aspettative. L’amministratore delegato Benedetto Vigna, presentando la seconda edizione della Mezza Maratona d’Italia - Memorial Enzo Ferrari, ha tracciato un bilancio lucido e spoglio di qualsiasi illusione, riconoscendo come il campionato non sia proceduto secondo i piani prestabiliti. “La stagione non è andata come ce l’aspettavamo”, ha affermato, sottolineando con realismo che “altri sono stati più bravi di noi”, in un’ammissione che suona come un preciso atto di responsabilità di fronte al popolo rosso, il quale, ancora una volta, ha visto la coppia Leclerc-Hamilton lottare lontano dalle vette per le quali era stata idealmente concepita.

I podi come punto di partenza

Le due prestazioni consecutive sul podio, ottenute da Charles Leclerc tra Austin e Città del Messico, hanno rappresentato una boccata d’ossigeno dopo le difficoltà emerse a Singapore e in altre prove, ma non bastano a cambiare la percezione di un’annata dal sapore amaro. Quei risultati, seppur importanti per il morale della squadra e per la rincorsa al secondo posto nel mondiale Costruttori, vengono considerati da Vigna non come un traguardo, bensì come una base minima dalla quale ripartire. “Siamo felici dei due podi, ma dobbiamo tenere i piedi per terra”, ha precisato l’ad, ponendo l’accento sulla necessità di “volere il massimo” nelle quattro gare che mancano all’appuntamento con il termine della stagione, un obiettivo che si traduce nella volontà di fare sempre meglio, gara dopo gara.

La sfida immediata con Mercedes

La rincorsa al secondo posto in classifica, un obiettivo tutt’altro che scontato visto che tre scuderie si trovano racchiuse in un esiguo numero di punti, costituisce l’immediato orizzonte agonistico. La rinascita della Red Bull dopo Zandvoort e il successo della Mercedes a Singapore hanno infatti complicato i piani della scuderia di Maranello, costringendo a una reazione d’orgoglio. La missione per il prossimo Gran Premio di San Paolo, in programma nel secondo weekend di novembre, sarà proprio quella di consolidare il controsorpasso completato ai danni della Mercedes in terra messicana, trattando ogni singolo appuntamento rimanente come uno sprint da interpretare con la massima concentrazione.

La maratona verso il 2026

Se il presente è fatto di sprint, il futuro prossimo, che Vigna delinea con chiarezza, è invece una maratona. Il 2026, con il suo campionato che si prospetta articolato su ventiquattro appuntamenti, dovrà rappresentare per la Ferrari una corsa lunga e continua, da disputare stabilmente nelle posizioni di testa per potersi finalmente giocare il successo iridato. È significativo che proprio di maratona, un’immagine che evoca resistenza, preparazione e visione di lungo periodo, l’ad abbia scelto di parlare in un momento così delicato, quasi a voler indicare una strada che va al di là del risultato immediato, pur senza sminuirne l’importanza. Un percorso, il suo, che lascia spazio anche alla leggerezza, come quando, parlando dell’evento podistico, ha dichiarato che Hamilton e Leclerc sarebbero “liberi di provarci” a partecipare, se lo desiderassero.

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