Borse europee in rimbalzo, Milano sfiora i 44 mila punti sulla scia della tregua politica a Washington
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Redazione Economia
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La prospettiva di una soluzione allo shutdown che ha paralizzato per giorni l’apparato federale statunitense ha iniettato un vigoroso ottimismo nei mercati finanziari, spingendo i listini europei a chiudere la seduta del 10 novembre in netto rialzo. L’accordo raggiunto al Senato degli Stati Uniti, che ha permesso di sbloccare un’impasse economica di non poco conto, è stato interpretato dagli investitori come un segnale di stabilità, spingendo molti di loro a rientrare con acquisti decisi. Wall Street, dal canto suo, ha offerto un ulteriore sostegno al sentiment positivo, con l’indice Nasdaq che ha registrato un incremento superiore all’uno per cento.
Piazza Affari in prima fila con il Ftse Mib
In questo contesto favorevole, la Borsa di Milano si è distinta per performance, facendo segnare un progresso del 2,28 per cento e portando l’indice Ftse Mib a chiudere a 43.895 punti, dopo aver toccato in giornata il livello di 43.984 punti, un picco che non si osservava da maggio 2007. L’azionario italiano, trainato in particolare dalle banche e da alcuni titoli industriali e del lusso, ha mostrato una vitalità che ha trascinato con sé l’intera area euro. Parigi e Francoforte, per parte loro, hanno confermato il trend con rialzi rispettivamente di oltre l’1,3 e l’1,6 per cento, mentre Londra ha chiuso con un più moderato, seppur significativo, +1,1%.
I titoli che hanno trainato la seduta
Sul mercato milanese, spicca il balzo di Lottomatica, che ha guadagnato il 6,7 per cento dopo aver comunicato gli aggiornamenti sul suo programma di buyback da 500 milioni di euro. Il comparto bancario, spesso barometro della fiducia degli investitori, ha registrato una pioggia di acquisti, con Banca MPS, Banco BPM e Banca Popolare di Sondrio tra i protagonisti della giornata. Bene anche alcuni nomi legati alla produzione industriale e al settore della moda, come Salvatore Ferragamo, Credem e Avio, a testimonianza di un ottimismo che ha attraversato diversi settori.
Il quadro generale delle materie prime e dei cambi
Mentre le Borse celebravano il ritorno del rischio, l’oro ha toccato un nuovo record, riflettendo forse una domanda di protezione che permane nonostante il clima positivo. Il petrolio, invece, è rimasto sostanzialmente stabile, in un equilibrio tra le tensioni geopolitiche e le previsioni sulla domanda. Sul fronte valutario, l’euro ha mostrato fluttuazioni contenute rispetto al dollaro, in un quadro dove la moneta unica europea non ha subito pressioni particolari nonostante la forza dimostrata dai listini del continente.




