Controlli a Lozzo Atestino dopo le immagini choc nell'allevamento di galline

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Le telecamere di Report, nel servizio di Giulia Innocenzi andato in onda domenica primo febbraio, hanno mostrato una realtà che stride con la definizione di allevamento modello. Quelle immagini, acquisite in esclusiva dal progetto Food for Profit, ritraggono un ambiente dove la melma ricopre i pavimenti, dove le uova giacevano sporche di feci e di sangue, e dove le carcasse degli animali, alcune ridotte a uno stato di mummificazione, non venivano rimosse con la dovuta tempestività. La presenza di roditori, unitamente a tali criticità igienico-sanitarie, rappresenta una palese violazione dei protolli di biosicurezza che, com'è noto, costituiscono l'unica barriera contro la propagazione del virus dell'influenza aviaria.

Le reazioni dopo la trasmissione

La struttura indagata, situata nel veronese, è di proprietà della ditta Monaldi ed è gestita dalle Fattorie Menesello, riconducibili a Simone Menesello, il quale ricopre anche una carica dirigenziale in seno a Confagricoltura. La diffusione del servizio ha immediatamente sollecitato l'intervento delle autorità sanitarie competenti, le quali hanno disposto verifiche ispettive presso il mega allevamento. Questi accertamenti, richiesti a seguito della denuncia televisiva, mirano a verificare la conformità delle condizioni riprodotte nel video rispetto alla normativa vigente in materia di benessere animale e di prevenzione epidemiologica.

Il contesto dell'emergenza aviaria

L'inchiesta si inserisce in un periodo di forte tensione per il settore avicolo nazionale, messo a dura prova dalla recrudescenza dei focolai di influenza aviaria. Il Veneto, in particolare, si trova a fronteggiare l'emergenza in maniera più accentuata, essendo una delle regioni a maggiore densità di capi. Le carenze nella biosicurezza, come quelle documentate, se confermate, esporrebbero non solo gli animali al contagio, ma l'intera filiera a rischi economici ingenti, poiché il protocollo sanitario prevede l'abbattimento degli interi gruppi infetti o sospetti tali. Una procedura il cui costo, in termini economici e di patrimonio zootecnico, ricade sugli allevatori e, indirettamente, sul sistema produttivo.

Le implicazioni e il focus sull'inchiesta

La vicenda solleva interrogativi stringenti sulle effettive garanzie offerte da strutture intensive di grandi dimensioni, spesso presentate come moderne ed efficienti. L'attenzione si concentra ora sugli esiti degli accertamenti veterinari e su eventuali provvedimenti amministrativi o giudiziari che potrebbero scaturire. Il lavoro giornalistico di Food for Profit e di Report, pertanto, non si limita a una documentazione di istantanea ma alimenta un dibattito più ampio, che tocca i nodi della trasparenza, del controllo e della sostenibilità di un modello produttivo sotto pressione, mentre il paese affronta una crisi sanitaria animale dagli effetti rilevanti.

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