Il Milan non sbaglia a Bologna e agguanta un tris di peso

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Redazione Sport Redazione Sport   -   È accaduto qualcosa di inusuale, ieri sera al Dall'Ara, dove il Milan ha chiuso la pratica in poco più di un'ora di gioco, trasformando quella che poteva sembrare una trasferta insidiosa in una passeggiata autoritaria. La squadra di Massimiliano Allegri, infatti, ha imbastito la sua vittoria con due gol nel primo tempo, mostrando una freddezza che ha spento sul nascere le ambizioni del Bologna di Italiano. Dopo appena venti minuti, un'azione rapida ha trovato lo sbocco nel vantaggio siglato da Loftus-Cheek, il quale aveva già avuto una precedente occasione per portare i suoi in vantaggio. A seguire, una volta placato il fugace slancio iniziale dei felsinei, è arrivato il raddoppio su calcio di rigore, trasformato con freddezza da Nkunku, che ha praticamente chiuso ogni dibattito già prima del riposo.

Una classifica che si stringe e un campionato riaperto

Il vantaggio di sette punti sul quinto posto, una distanza che assume contorni quasi decisivi, è solo uno degli aspetti che rendono prezioso questo successo. L'altro, ancor più significativo, è il riavvicinamento alla vetta, con il distacco dall'Inter ridotto a cinque lunghezze. Un margine che, con quindici giornate ancora da disputare, ridisegna gli equilibri della corsa al Titolo e costringe i nerazzurri a guardarsi più attentamente alle spalle. I rossoneri, da parte loro, hanno dimostrato di saper rispondere colpo su colpo alle vittorie delle dirette concorrenti, mantenendo viva una speranza che fino a poche settimane fa sembrava appannarsi.

Rabiot chiude la partita e le statistiche raccontano il dominio

Nella ripresa, con il Bologna ormai privo di reazioni concrete, è toccato a Rabiot – autore di una prova di grande spessore e giudicato il migliore in campo – mettere la firma definitiva sul tre a zero, sfruttando un'azione veloce sulla quale i difensori di casa non hanno trovato contromisure. I numeri che emergono dall'incontro confermano la netta superiorità dei milanisti, i quali hanno raggiunto quota 50 punti dopo 23 giornate, un traguardo che nell'era dei tre punti a vittoria in Serie A era stato toccato solo in altre due occasioni, rispettivamente nelle stagioni 2003-2004 e 1995-1996. Una compagnia d'élite che parla della solidità di questo percorso.

La continuità in trasferta come punto di forza

Quella di Bologna si inserisce in un solco di rendimento estero che diventa un marchio di fabbrica per questa squadra, capace di esprimere un gioco controllato e efficace lontano da San Siro. Un fattore, questo, non secondario nel bilancio di una stagione dove ogni punto vale doppio e dove la capacità di soffrire e chiudere le partite in anticipo rappresenta un vantaggio psicologico non indifferente. Allegri, pur rammaricandosi per alcuni errori nella fase di transizione avversaria che avrebbero potuto portare a un gol ancora più precoce, può archiviare una serata praticamente perfetta, costruita su un'impostazione tattica rispettata alla lettera dai suoi giocatori e su una concretezza sotto porta che ha fatto la differenza.

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