Kristensen si presenta all’Atalanta: “Orgoglio e felicità, progetto perfetto per me”

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   La prima volta che Thomas Kristensen ha incrociato il cammino dell’Atalanta, racconta, è stato un misto di stupore e consapevolezza. Il difensore danese, da poche ore ufficialmente un nuovo giocatore della Dea dopo il trasferimento dall’Udinese, ha scelto il canale YouTube della società bergamasca per rivolgersi direttamente ai tifosi, e le sue parole hanno subito tracciato il profilo di un innesto che nelle intenzioni della dirigenza dovrebbe rappresentare il presente e il futuro del reparto arretrato.

“La mia prima sensazione, quando ho saputo dell’interesse dell’Atalanta, è stata di orgoglio e felicità, perché qui in Italia è un club molto importante”, ha dichiarato il centrale classe 2002, lasciando intendere come la chiamata del club nerazzurro abbia avuto un peso specifico diverso rispetto ad altre corteggiamenti estivi.

Il progetto giusto al momento giusto

Kristensen non si è limitato a esprimere entusiasmo generico, ma ha voluto sottolineare un aspetto che per un calciatore della sua età, ancora in piena fase di crescita, fa la differenza: la corrispondenza tra le sue ambizioni e la filosofia di gioco dell’Atalanta. “Ho subito sentito il progetto adatto a me, mi ci riconosco”, ha spiegato il danese, quasi a voler ribadire che l’aspetto tecnico-tattico ha pesato almeno quanto il prestigio del club. E poi una promessa, secca e senza fronzoli: “Sicuramente sono pronto, non vedo l’ora di dare il massimo per questa squadra”.

Una dichiarazione che suona come un biglietto da visita per Gasperini, chiamato a integrare il giovane difensore in una retroguardia che sta vivendo una fase di rinnovamento, complici le partenze eccellenti e le nuove gerarchie da definire.

Numeri e cifre di un affare da 25 milioni

L’operazione che ha portato Kristensen a Bergamo è stata definita nelle ore successive all’addio di Berat Djimsiti, ceduto all’Ar-Diriyah, e porta la firma di una strategia di mercato chiara: investire su profili giovani ma già rodati nel campionato italiano. Il cartellino del difensore è stato acquisito dall’Udinese per una base di 22 milioni di euro, cui si aggiungono 5 milioni di bonus legati al raggiungimento di determinate condizioni, per un totale che può avvicinarsi ai 25 milioni.

Una cifra importante, che testimonia la fiducia riposta in un giocatore capace di collezionare 78 presenze in Serie A, condite da 4 gol e un assist, numeri che nel corso dell’ultima stagione si sono tradotti in 28 partite a voto, 3 reti e una fantamedia di 6,4, confermandosi tra i pilastri della squadra allenata da Runjaic.

Dall’Udinese alla Dea, un salto di categoria

Il comunicato ufficiale pubblicato dal club bergamasco chiarisce i termini dell’accordo: prestito con opzione che diventa obbligo al verificarsi di determinate condizioni, una formula ormai consueta che consente di dilazionare l’impatto economico dell’operazione. Per Kristensen si tratta di un salto di qualità non indifferente: dopo aver assaporato la Serie A con la maglia bianconera, ecco l’approdo in una squadra che negli ultimi anni ha abitato le zone alte della classifica e si è affacciata con continuità alle competizioni europee.

La sua duttilità difensiva, unita alla capacità di impostare l’azione dal basso, lo rende un profilo ideale per il gioco sviluppato dalla Dea, anche se l’inserimento nei meccanismi di Gasperini richiederà un periodo di adattamento che il giocatore stesso sembra affrontare con la giusta determinazione.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.