Incendi devastano l'Amazzonia, più di 4 milioni di ettari bruciati tra Brasile, Bolivia ed Ecuador
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Redazione Esteri
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L'Amazzonia sta vivendo uno dei suoi anni più disastrosi. Dal gennaio 2024, oltre 4 milioni di ettari di foresta pluviale sono stati ridotti in cenere. Questo disastro ambientale colpisce principalmente Brasile, Bolivia ed Ecuador, con conseguenze devastanti per l'ecosistema e le comunità locali.
La siccità estrema ha aggravato la situazione, rendendo la foresta più vulnerabile agli incendi. Il presidente brasiliano Lula ha annunciato il completamento dell'autostrada BR-319, un progetto abbandonato durante la dittatura militare, per spostare il trasporto fluviale su terra. Questa decisione ha suscitato forti critiche da parte degli ambientalisti, preoccupati per l'impatto ambientale dell'infrastruttura.
I dati satellitari dell'Istituto nazionale per le ricerche spaziali (Inpe) del Brasile mostrano un record di 346.112 focolai di incendi in Sud America nel 2024, superando il precedente primato del 2007. La situazione è particolarmente grave a Porto Velho, capitale dello stato di Rondônia, dove l'aria è risultata la più inquinata al mondo nell'ultima settimana.
Il fotografo brasiliano Lalo de Almeida, noto per il suo reportage sulla siccità in Amazzonia, continua a documentare la crisi.




