Raggi solari mettono a rischio i computer di volo, aggiornamenti urgenti per gli Airbus
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Redazione Esteri
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Il traffico aereo globale, che da sempre deve fare i conti con le insidie del meteo, si trova ora ad affrontare una minaccia più sottile e pervasiva, proveniente direttamente dall'attività del sole. Le radiazioni solari, il cui flusso è normalmente schermato dal campo magnetico terrestre, acquisiscono un potenziale dirompente quando gli aerei volano ad alta quota, laddove questo scudo protettivo naturale si assottiglia in maniera significativa. In queste condizioni, particelle ad alta energia possono penetrare la struttura dell'aereo e interferire con i delicatissimi sistemi elettronici di bordo, alterandone il funzionamento e introducendo un elemento di pericolo che fino a poco tempo fa era considerato un'eventualità remota. L'episodio occorso a un volo JetBlue, alla fine di ottobre, ha dimostrato con concretezza come questa possibilità non sia affatto teorica, spingendo le autorità e la costruttrice Airbus a un intervento correttivo su scala mondiale che ha interessato, in particolare, la flotta degli A320.
L'evento serio e l'intervento tecnico
Quanto accaduto al velivolo della compagnia americana ha innescato un'allerta immediata tra gli addetti ai lavori. Se, come riportato, il computer di bordo ha comandato una discesa di qualche secondo senza alcun input da parte dell'equipaggio, ci si è trovati di fronte a un malfunzionamento grave, che ha reso necessaria una risposta tempestiva. L'ipotesi più accreditata dagli esperti del settore punta il dito contro il fenomeno del "bit flip", un capovolgimento di un'unità di informazione nella memoria del computer provocato proprio dal passaggio di una particella carica, che altera i dati di volo e può generare comandi non previsti. Di conseguenza, nella notte tra venerdì e sabato, sono stati eseguiti aggiornamenti software d'urgenza su migliaia di aeromobili, un'operazione logistica complessa che, nonostante lo sforzo, ha costretto a terra circa seimila Airbus A320, creando non pochi disagi per i passeggeri di tutto il mondo.
La testimonianza dal cockpit
Daniele Veronelli, comandante sugli Airbus A320 e membro del dipartimento tecnico dell'Anpac, ha confermato la risoluzione del problema dopo l'intervento tecnico. "Stamattina sono salito sull’Airbus A320 e sono decollato senza problemi dopo che hanno aggiornato il software nella notte", ha dichiarato, offrendo una prospettiva diretta sull'efficacia della misura correttiva. Pur definendo "serio" l'evento iniziale, lo stesso comandante ha tuttavia sottolineato come l'addestramento degli equipaggi e le procedure operative forniscano gli strumenti per gestire anche simili evenienze, essendo i piloti addestrati a "scavalcare" i comandi automatici del computer di bordo e a riprendere il controllo diretto dell'aereo, garantendo così la sicurezza del volo.
Le domande aperte sulle radiazioni
Ciò che rimane, a dispetto della parziale normalizzazione del traffico aereo – con la JetBlue che ha comunque segnalato "dozzine" di voli cancellati anche nella giornata di domenica – è un profondo interrogativo tecnico e scientifico. La comunità aeronautica si sta chiedendo se l'intensità e gli effetti delle radiazioni spaziali durante le tempeste solari siano stati fino a oggi sottostimati nella loro capacità di compromettere l'integrità dei sistemi di volo. L'episodio, discusso animatamente nelle chat di comandanti e primi ufficiali, ha sollevato il velo su una vulnerabilità che richiederà, verosimilmente, un'attenzione continua e un affinamento delle contromisure, sia di tipo hardware che software, per scongiurare il ripetersi di simili criticità.




