Norvegia in trionfo ad Alta Badia, Mcgrath domina lo slalom della Gran Risa
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Redazione Sport
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Il quarantennale della Coppa del Mondo maschile in Alta Badia, celebrato sulla pista Gran Risa, ha trovato il suo campione in Atle Lie Mcgrath, il quale, pur senza mai firmare il tempo migliore nelle due singole manche, ha saputo gestire con freddezza e precisione assoluta l'intera prova. Il norvegese, che ha concluso la sua performance in 1.44.50, ha così conquistato il quarto successo in carriera nel circuito, confermando una speciale affinità con i tracciati tecnici dove le "rapid gates" diventano un suo alleato. Alle sue spalle, a completare un podio di altissimo livello, si sono piazzati il francese Clement Noel, distanziato di tre decimi, e lo svizzero Loic Meillard, staccato di 39 centesimi.
Le reazioni a caldo dei protagonisti del podio
Clement Noel, partito con il favore dei pronostici dopo aver guidato la classifica al termine della prima manche con nove centesimi di vantaggio proprio su Mcgrath, ha dovuto accontentarsi del secondo posto. "Ci ho provato, non posso lamentarmi del 2° posto", ha commentato il campione olimpico in carica, consapevole di come in slalom ogni centesimo sia decisivo. Diversa, e per certi versi contrastante, la soddisfazione di Loic Meillard, il quale ha ammesso senza giri di parole di aver puntato alla vittoria: "Volevo vincere, ora Livigno", ha dichiarato, già proiettato alla prossima gara. Meillard, infatti, ha commesso un errore nella parte centrale della seconda manche, un intoppo che gli ha precluso la vetta: "Da un lato, sono deluso per aver perso il primo posto a causa di quell'errore. Ma dall'altro sono felice di essere riuscito a salire sul podio nonostante l'errore", ha spiegato, offrendo una lucida analisi delle sue sensazioni.
Il sorriso di Haugan e la prova degli azzurri
Fuori dal podio, ma con un risultato di grande rilievo, si è piazzato Timon Haugan, quarto e sempre sofferente per un persistente problema alla schiena. "Spero di poter tornare ad allenarmi normalmente verso Campiglio", ha confidato il norvegese, che può comunque sorridere per aver consolidato la leadership nella classifica di specialità, rafforzando il prezioso pettorale rosso. Per quanto riguarda l'Italia, l'occhio è andato su Alex Vinatzer, autore di una prima manche di grande livello che lo aveva portato temporaneamente in settima posizione. Nella seconda discesa, tuttavia, non è riuscito a ripetere la stessa intensità, chiudendo decimo in 1.45.51. Buona la rimonta di Tommaso Sala, che dalla ventiseiesima piazza della prima manche è risalito fino al quattordicesimo posto finale, dimostrando tenacia e qualità.
Un weekend di successo nella valle ladina
La due giorni di gare in Alta Badia si è rivelata un pieno successo organizzativo e sportivo, coronando una festa importante per lo sci alpino. Il dominio norvegese, iniziato con la vittoria di Haugan in Val d’Isere e proseguito con il trionfo di Mcgrath sulla Gran Risa, sembra delineare un quadro preciso in queste prime fasi della stagione olimpica. Mentre i big commentano le loro prestazioni e già guardano agli appuntamenti successivi, resta l'immagine di uno slalom combattuto e tecnico, dove la costanza e l'assenza di errori gravi si sono rivelate, ancora una volta, la chiave per il successo finale.




