Il mio posto preferito, la pista del primo podio. Grazie Alta Badia!: McGrath si prende lo slalom sulla Gran Risa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sulla pista che quattro anni fa lo lanciò verso la ribalta internazionale, sfiorando allora la vittoria, Atle Lie McGrath ha costruito la sua affermazione più netta e matura. Il venticinquenne norvegese, che ieri si era piazzato quarto nel gigante, ha dominato il quarto slalom della stagione olimpica, imponendosi in un tempo totale di 1'44"50 e regalando alla Gran Risa dell'Alta Badia, nel quarantennale della Coppa del Mondo maschile in località, un podio di altissimo valore. "Il mio posto preferito, la pista del primo podio", ha commentato con soddisfazione il vincitore, il quale, dopo aver sfiorato il successo nel 2020 tra le porte larghe, oggi ha saputo gestire la pressione di una gara delicata, dove la costanza si è rivelata più decisiva della velocità pura in una singola manche.

Un podio regale e il sorriso di Haugan nonostante i dolori

Alle spalle di McGrath, che non ha stampato il crono migliore né nella prima né nella seconda manche ma ha commesso meno errori degli avversari, si è disputata una battaglia serrata tra alcuni dei nomi più illustri della specialità. A completare il trio sul gradino più alto, infatti, sono saliti il campione olimpico in carica, il francese Clement Noel, fermo a tre decimi dal norvegese, e lo svizzero Loic Meillard, terzo a 39 centesimi. Noel, leader dopo la prima prova con un minuscolo vantaggio di nove centesimi su McGrath, ha riconosciuto di averci provato senza riuscire a mantenere la posizione: "Ci ho provato, non posso lamentarmi del 2° posto". Meillard, dal canto suo, ha parlato di un approccio aggressivo: "Volevo vincere, ora Livigno". Fuori dal podio, ma con il sorriso per aver consolidato la leadership nella classifica generale di specialità, Timon Haugan ha confermato le sue ottime condizioni nonostante una persistente sofferenza alla schiena: "Spero di poter tornare ad allenarmi normalmente verso Campiglio".

La prova azzurra con Vinatzer e il recupero di Sala

Per la squadra italiana, la giornata è stata caratterizzata da una prima manche di grande livello da parte di Alex Vinatzer, il quale, partito con il pettorale numero 19, aveva chiuso la run d'apertura con il settimo tempo, inserendosi così tra i pretendenti alla zona podio. Nella discesa pomeridiana, tuttavia, il fondista altoatesino non è riuscito a ripetere la stessa precisione, scivolando fino alla decima posizione finale, a poco più di un secondo dal vincitore. Buona anche la prestazione di Tommaso Sala, autore di una rimonta di dodici posizioni che, dalla ventiseiesima piazza della prima manche, lo ha portato al quattordicesimo posto in classifica, dimostrando una notevole capacità di reazione sotto la pressione della seconda discesa.

La Norvegia brilla tra i pali stretti

Il successo di McGrath sullo storico tracciato altoatesino, seguito dal trionfo di Haugan in Val d’Isere, segna un momento di netta supremazia norvegese nelle gare tecniche, in particolare nello slalom speciale. Il quarto sigillo in Coppa del Mondo per il classe 2000, tutti ottenuti tra le "rapid gates", delinea un atleta ormai completo, in grado di unire il talento allo smalto agonistico necessario per competere ai massimi livelli. La due giorni di gare in Alta Badia, coronata da un'organizzazione impeccabile e da un pubblico numeroso, si chiude dunque con l'immagine di un McGrath solido e ispirato, che dalla pista del suo primo podio è ripartito con ambizioni rinnovate, mentre gli altri protagonisti si preparano già alle prossime sfide del circo bianco.

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